Quindici Parcours

Antonio Aimi |  | Parigi

«La nostra svolta verso l’Asia continua, ha dichiarato Pierre Moos, direttore dei Parcours des Mondes, ed è logico che sia così, perché non potremmo chiamarci Parcours des Mondes ignorando questo continente». Coerentemente con questa impostazione, quindi, l’edizione 2016 dei Parcours, la fiera-non fiera di arte «altra» più importante al mondo, riafferma la presenza delle culture statuali asiatiche. Parallelamente si rafforza anche il carattere cosmopolita della manifestazione. Infatti tra gli 80 espositori che saranno presenti nel tradizionale fazzoletto della Rive gauche, la presenza dei galleristi francesi è scesa ulteriormente. Quest’anno sono 35; nel 2015 erano 41.

Salgono ancora i galleristi che vengono da Stati in cui il mercato dell’arte extraeuropea è molto forte: i belgi (16 contro 15), gli statunitensi (13 contro 12) e gli inglesi (8 contro 7). Con l’assenza di Leonardo Vigorelli di
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