Quel Monet che non piace ai Wildenstein

Georgina Adam |  | Parigi

Hanno vinto la causa: non sono tenuti a riconoscere autentico un dipinto dalla discussa autografia

In gennaio, mentre Guy Wildenstein si preparava alla difesa dalle accuse di evasione fiscale e riciclaggio a Parigi, un altro tribunale francese emetteva una sentenza definitiva su un Monet oggetto di un’accesa battaglia in merito alla sua autenticità tra il suo proprietario, David Joel, e il Wildenstein Institute. La corte ha respinto il tentativo di Joel di ottenere che l’istituto includesse il dipinto nel suo catalogo ragionato delle opere di Monet.

Joel era ricorso all’aiuto del programma della Bbc «Fake or Fortune?» per provare che l’opera, «Bords de la Seine à Argenteuil», datata 1875 sulla cornice, fosse di Claude Monet. La puntata andò in onda nel giugno del 2011.

Joel, oggi prossimo ai novant’anni, aveva acquistato privatamente il dipinto per l’equivalente di 50mila euro nel 1993, ed è convinto che
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