Verifica le date inserite: la data di inizio deve precedere quella di fine
Stefano Miliani
Leggi i suoi articoliStudenti di mezzo mondo transitano sotto le volte decorate di Palazzo Gallenga Stuart, edificio di metà Settecento sede dell’Università per stranieri. Qui al secondo piano le raffigurazioni delle quattro stagioni e d’altro tema e le decorazioni avevano superfici slabbrate, cadute di colore, la gaiezza di forme già rococò era sfumata. Perciò il rettore Giovanni Paciullo ne ha affidato il recupero alla cooperativa Kyanos, guidata da Carla Mancini sotto la supervisione di Tiziana Biganti della Soprintendenza Belle Arti e Paesaggio dell’Umbria. «Non sono affreschi puri, chiarisce la restauratrice, sono decorazioni a mezzo fresco e stucchi». L’epoca di esecuzione? «Abbiamo trovato una firma, di Baldassarre Orsini, e la data di un intervento, il 1789». Ma, ricorda, dovrebbe averci messo mano Pietro Carattoli, l’architetto che diresse i lavori del palazzo.
Altri articoli dell'autore
140 associazioni hanno inviato un appello alla presidente della Regione e alla Giunta per chiedere l’annullamento del progetto già bocciato da Ministero e Soprintendenze. Via libera del Consiglio di Stato. Il 13 gennaio è prevista un’udienza al Tar dell’Umbria
Lo riferisce un articolo di prossima pubblicazione sulla rivista accademica «Archeometry» dell’Università di Oxford, frutto di un lavoro di squadra: dopo aver esaminato alcuni campioni e confrontato i risultati con le banche dati, si è arrivati a supporre che l’evento ha avuto luogo tra i 4.200 e i 2.200 anni fa
«We Were Here», il documentario di Fred Kudjo Kuwornu presentato alla Biennale di Venezia del 2024, è in corsa per le nomination alle statuette di Los Angeles. «Nel ’500 e ’600 troviamo soggetti neri anche in dipinti di artisti famosi. Ho cercato di intercettare quel momento dell’Europa in cui la razza non era una categoria su cui costruire differenze o un’ideologia razzista», racconta il regista
Sei anni fa il critico d’arte insultò l’allora presidente di Italia Nostra, contraria al prestito al Louvre del foglio di Leonardo. Dopo sei anni la vicenda si chiude con scuse via social e «una stretta di mano a distanza»


