Verifica le date inserite: la data di inizio deve precedere quella di fine
Redazione
Leggi i suoi articoliC’è tempo fino al 14 maggio 2021 per partecipare al Bando per la promozione della Cultura del Fumetto in Italia e all’estero, promosso dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura. Promozione Fumetto 2021 stanzia 644mila euro per iniziative mirate a: creare una sinergia tra le programmazioni, capace di rafforzare l’identità e la visibilità a livello nazionale e internazionale; favorire strategie di sistema che mettano in rete le più significative realtà operanti nel campo del fumetto in Italia; sostenere azioni e progetti di valenza nazionale e internazionale per l’incremento, la valorizzazione e lo sviluppo del fumetto.
Il bando è aperto a musei e istituti pubblici, anche gestiti da enti privati senza fine di lucro, nonché agli enti e agli organismi privati, alle istituzioni culturali, alle fondazioni e alle associazioni senza scopo di lucro che promuovono il fumetto e la cultura del fumetto italiano e internazionale, in Italia e all’estero, attraverso eventi, manifestazioni, mostre e festival di rilevante importanza culturale.
Una tavola per Zagor
«Drappellone del Palio di Siena», di Milo Manara. Foto: Lensini
Redazione
Leggi i suoi articoliAltri articoli dell'autore
Progettato nel 1863 da Francesco Arrio, ingegnere capo del Genio civile di Foggia, il faro nacque nell’ambito del programma di ammodernamento dei segnalamenti marittimi avviato dopo l’Unità d’Italia
Si è spento lunedì 12 ottobre il fotografo bolognese che ha fatto del viaggio uno strumento di conoscenza e interpretazione del mondo, coniugando la vocazione documentaria a una spiccata sensibilità per la composizione e la luce
Enel sostiene due grandi mostre internazionali al Palazzo Reale e al MUDEC: da «Dalí e la moda» a «Matisse. Il mondo in una stanza», un percorso tra arte, creatività, moda, culture e immaginari che mette in dialogo due protagonisti del Novecento
Il «Buon Samaritano», acquistato dalla Fondazione Tassara con l’obiettivo di garantirne la fruizione pubblica e concesso in comodato alla Fondazione Brescia Musei, colma una lacuna nel racconto del Rinascimento bresciano



