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Redazione
Leggi i suoi articoliC’è tempo fino al 14 maggio 2021 per partecipare al Bando per la promozione della Cultura del Fumetto in Italia e all’estero, promosso dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura. Promozione Fumetto 2021 stanzia 644mila euro per iniziative mirate a: creare una sinergia tra le programmazioni, capace di rafforzare l’identità e la visibilità a livello nazionale e internazionale; favorire strategie di sistema che mettano in rete le più significative realtà operanti nel campo del fumetto in Italia; sostenere azioni e progetti di valenza nazionale e internazionale per l’incremento, la valorizzazione e lo sviluppo del fumetto.
Il bando è aperto a musei e istituti pubblici, anche gestiti da enti privati senza fine di lucro, nonché agli enti e agli organismi privati, alle istituzioni culturali, alle fondazioni e alle associazioni senza scopo di lucro che promuovono il fumetto e la cultura del fumetto italiano e internazionale, in Italia e all’estero, attraverso eventi, manifestazioni, mostre e festival di rilevante importanza culturale.
Una tavola per Zagor
«Drappellone del Palio di Siena», di Milo Manara. Foto: Lensini
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Restano da chiarire il luogo del ritrovamento e le condizioni dei dipinti, mentre le autorità giudiziarie non hanno ancora diffuso dettagli ufficiali sull’operazione
Il progetto, premiato dal Ministero della Cultura, era in lizza con Capri, Pozzuoli e Padova
Il 15 ottobre all’Accademia di Belle Arti di Brera una giornata internazionale di studi ricostruisce la stagione in cui artisti, intellettuali e galleristi trasformarono Milano in uno dei principali laboratori dell’arte europea. I risultati confluiranno in un volume bilingue pubblicato da Silvana Editoriale
Da BKV Fine Art a Milano, «De Sanguine», la collettiva nata da un progetto di Gabriele Tinti, riunisce 46 opere dall’arte antica alla contemporaneità per indagare il sangue come simbolo sacro, immagine del sacrificio e testimonianza della violenza. Dal martirio nella pittura del Cinque e Seicento alle sperimentazioni di Marina Abramović, Andres Serrano e Regina José Galindo, la mostra esplora il confine tra corpo, vita e morte, affiancando al percorso espositivo un volume di poesie e saggi critici



