Politica e poetica

Federico Florian |

La Whitechapel Gallery ospita, dal 30 settembre al 3 gennaio, la prima personale in Gran Bretagna dell’artista palestinese Emily Jacir. Pensata come una retrospettiva, intitolata «Europa» e curata da Omar Kholeif e Habda Rashid, la mostra riunisce sculture, film, disegni, fotografie e installazioni realizzate nell’arco degli ultimi tre decenni. Un certo spirito geografico, come anticipato dal titolo, informa l’intera esposizione londinese.

Lo spostamento, del resto, è una pratica connaturata alla biografia della Jacir: nata a Betlemme nel 1970 e cresciuta in Arabia Saudita, ha studiato tra l’Italia e gli Stati Uniti; priva di una sede fissa, attualmente vive e lavora lungo il bacino del Mediterraneo. La sua arte è politica e spesso autobiografica: temi come la migrazione, la resistenza politica e lo scambio culturale vengono affrontati con estrema delicatezza poetica.

Fulcro della mostra è il lavoro
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(l'articolo integrale è disponibile nell'edizione su carta)

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