Pesci pacifisti, pensieri agitati

Al Macro si aprono le mostre di Gea Casolaro, Alfredo Pirri e Pietro Fortuna

Francesca Romana Morelli |  | Roma

Fino all’11 giugno è allestita «Con lo sguardo dell’altro», la più grande retrospettiva sinora dedicata alla romana Casolaro (1965), curata da Claudio Crescentini. Al principio della mostra un manifesto concepito per il progetto «Fuori contesto» in diverse città italiane, pone una domanda cruciale: «A che cosa starà pensando la persona accanto a te?» (2008). Da oltre vent’anni l’artista, che vive a Parigi, indaga sui meccanismi della percezione, dominati dalla soggettività dell’individuo e dai condizionamenti culturali e ideologici, e verificati nel corso di soggiorni dall’Argentina alla Sarajevo del dopoguerra, fino alla Nuova Zelanda, la terra più a sud della pianeta, ma anche attraverso incursioni nella storia sociale. Al Macro Testaccio sono allestite le opere di Pirri (1957) e del padovano Fortuna (1950), attivo tra Roma e Bruxelles.
 
La prima vasta antologica di Pirri, «I
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