Paesaggio, si costruisce troppo e manca la legge sul suolo

A Roma gli Stati Generali del Paesaggio propongono un’agenda alla politica che salvi il territorio e la tutela senza dimenticare i cittadini. Settis: «Scandaloso che la legge sul suolo attenda da anni». Pubblicato un rapporto ricco di dati

L'apice della concentrazione edilizia in Italia è rappresentato da Napoli: nell’area sorgono ben 241,7 edifici per chilometro quadrato. Foto da Flickr
Stefano Miliani |

Roma. Nell’area napoletana sorgono 241,7 edifici per chilometro quadrato. Anche piantarci un albero sarebbe complicato. È l’apice della concentrazione edilizia nella penisola, non un episodio isolato. Dopo il picco di otto metri quadrati di suolo consumati ogni secondo nel 2000 siamo scesi a sette, a sei, fino a tre nei primi tre mesi del 2106. Va meglio, ma non bene. Nel solo 2016 è stato edificato il 7,6% del territorio nazionale. Non è una stima. Lo attesta il Rapporto sullo stato delle politiche del paesaggio reso pubblico agli Stati Generali del Paesaggio organizzati nel cortile dello spettacolare Museo di Palazzo Altemps a Roma dal Ministero dei Beni e delle Attività culturali e del Turismo e caparbiamente voluti dal sottosegretario Ilaria Borletti Buitoni per imprimere una svolta alla salvaguardia del paesaggio ampliando l’orizzonte.
L’obiettivo che traspare è chiaro: trovare una nuova
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