Paesaggi e vestigia

Walter Guadagnini |  | Roma

«Wildlands e Cityscapes» mostra personale di Luca Campigotto in corso alla Galleria del Cembalo di Roma

«Rimesto in un confuso immaginario mitico e fisso il mio stesso stupore. Determinato a inseguire la meraviglia»: così Luca Campigotto, uno dei migliori fotografi italiani della sua generazione, nato a Venezia nel 1962, trasferitosi dapprima a Milano e da qualche anno a New York, protagonista della mostra personale in corso fino al 27 giugno alla Galleria del Cembalo di Roma.

Il titolo dell’esposizione, «Wildlands e Cityscapes» apre in realtà sul duplice aspetto dell’ispirazione dell’artista, da sempre diviso tra la passione per i paesaggi naturali, per la dismisura visiva ed emotiva dei luoghi estremi come la Patagonia o la Lapponia, e quella per il panorama urbano, per le sue luci e le sue geometrie, che ha trovato proprio nelle metropoli americane, in testa New York e Chicago, luoghi privilegiati di
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