Nuvole nere e lacrime vere

Federico Florian |  | Milano

In occasione di una sua recente personale al Centre Pompidou, l’artista francese di origine marocchina Latifa Echakhch (1974) aveva concepito una scenografia di nuvole rasoterra, sospese al soffitto tramite cavi. Volontà dell’autrice era quella di creare un paesaggio surreale, specchio delle emozioni e delle sensazioni dei visitatori. In occasione di una sua personale da kaufmann repetto (fino al 31 luglio), l’autrice ripropone il motivo delle nuvole in un’installazione a muro.

Accanto ad essa l’artista presenta un nuovo ciclo di tele, il cui punto di partenza sono le notizie drammatiche dei giornali degli ultimi mesi, prima fra tutte l’attentato parigino alla redazione di «Charlie Hebdo». Dopo aver incollato alle tele le pagine dei quotidiani, l’artista si serve di un solvente per scioglierne i testi e le parole, intrise di afflizione e amarezza. Il risultato è un distillato di materia dolorosa, che
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