Nitsch porta «20. Malaktion» per la prima volta in Italia

Quadri enormi, colature e colore rosso sangue: il Teatro delle Orge e dei Misteri in Laguna

«Schüttbild (action painting), 20th painting action, Secession Vienna 1987» di Hermann Nitsch, Cortesia Nitsch Foundation © Atelier Hermann Nitsch
Veronica Rodenigo |  | Venezia

Sull’isola della Giudecca, negli spazi di Oficine 800, Zuecca Project, in collaborazione con Galerie Kandlhofer e Helmut Essl’s Private Collection, propone dal 19 aprile al 20 luglio un appuntamento con uno dei padri dell’Azionismo Viennese, Hermann Nitsch (Vienna, 1938), portando per la prima volta in Italia la versione completa della sua «20. Malaktion», la ventesima azione pittorica originariamente creata e presentata da Nitsch presso il Wiener Secession nel 1987.

Composta da un’opera di grande formato (5x20 metri) realizzata con la tecnica del pouring (colatura), collocata sulla parete frontale, un grande quadro splatter (10x10 metri), steso sul pavimento, e numerosi quadri più piccoli, l’imponente installazione pervade interamente gli spazi espositivi. «Volevo mostrare come le colature, gli spruzzi, le sbavature e gli schizzi di liquido di colore rosso possono evocare un’eccitazione intensa nello spettatore, portandolo a provare sensazioni molto forti».

La mostra esprime l’essenza della pittura di Nitsch, costituendo una manifestazione rappresentativa del suo sinestetico Teatro delle Orge e dei Misteri, che dal 1971 ha sede nel suo castello di Prinzerdorf in Austria. Frequentatore della nostra Penisola per lo stretto legame con Giuseppe Morra, amico e mecenate che nel 2008 gli ha intitolato a Napoli il Museo Hermann Nitsch, l’artista austriaco ha iniziato a elaborare l’«Orgien Mysterien Theater» nel 1957, concretizzando una personale concezione di opera d’arte totale, in grado di coinvolgere tutti i cinque sensi. A influenzarlo il pensiero di Nietzsche e Schopenhauer, la tragedia greca e il concetto di opera d’arte totale sviluppato da Richard Wagner.

Nel 1963 Nitsch aveva abbandonato la pittura per vent’anni, per poi riprenderla con l’action painting all’inizio degli anni ’80. Oggi suoi lavori sono nelle collezioni di musei internazionali tra cui MoMA, Guggenheim e Metropolitan di New York, Tate di Londra, Centre Georges Pompidou di Parigi, Castello di Rivoli e Gam di Torino. La mostra organizzata da Zuecca Project costituisce l’occasione per poter vedere in Italia per la prima volta nella sua interezza la «20. Malaktion» e comprendere al meglio quegli scoppi di furia scatenata e gesti delicati che ne furono all’origine.

© Riproduzione riservata
Altri articoli di Veronica Rodenigo