Nel Fuorisalone tazze, oggetti celibi e padiglioni interattivi

I principali appuntamenti della Milano Design Week fuori dal Supersalone

«Curala» di Sabrina Sguanci
Carla Cerutti |  | Milano

Tornano nella Milano Design Week 2021 le numerose iniziative del Fuorisalone. Tra queste, la mostra dell’associazione DcomeDesign «Sono Tazza di Te!» a cura di Anty Pansera e Patrizia Sacchi, dal 5 al 10 settembre nella Casa Museo Boschi di Stefano. Esposte oltre 80 tazze progettate con diversi materiali da 80 donne designer, artigiane, artiste, architette provenienti da Italia, Israele, Spagna e Svizzera. La mostra ospita, inoltre, due omaggi a due socie onorarie di DcomeDesign: Muky, classe 1926, ceramista ed eclettica protagonista della cultura faentina, e Antonia Campi di cui è proposta la rivisitazione della sua storica tazza «Gallina», dell’omonimo servizio del 1951 per SCI-Laveno. Al termine dell’esposizione alcune tazze saranno battute all’asta da Jean Blanchaert a favore della Fondazione Arché.

La terza edizione di «HoperAperta», a cura di Patrizia Catalano e Maurizio Barberis, propone la mostra «L’oggetto Celibe. Per un’arte da camera à réaction poétique», tema di duchampiana memoria. Si terrà dal 4 al 10 settembre nella Casa d’aste Wannenes in collaborazione con 5vie. Il tema, un oggetto non riproducibile, non in grado di generare nulla al di là di sé stesso, è stato lanciato come provocazione da «HoperAperta» a un gruppo di artisti e architetti, chiedendo loro un’opera autoriale a edizione limitata, plurale nell’interpretazione. In mostra Maurizio Barberis, Alfonso Femia, Dario Ghibaudo, Tiziano Guardini con Luigi Ciuffreda, Duccio Grassi, Mariano Martin, Roberta Orio, Steve Piccolo, Rudy Ricciotti, Davide Valloppi, e due special project di Gaetano Pesce e Riccardo Dalisi in collaborazione con la Galleria Luisa Delle Piane.

Partire dal presente per costruire un nuovo futuro attraverso il design è il tema della Design Week 2021 di BASE Milano, che dal 5 al 12 settembre coinvolgerà designer, università, istituzioni internazionali, aziende e brand emergenti di tutto il mondo per cercare soluzioni innovative in risposta all’attuale fase di ripensamento globale; presentate da «We will Design», esploreranno scale e ambiti diversi, dal micromondo di una stanza-atelier alla dimensione collettiva del quartiere, abbracciando un concetto di design antropologico capace di immaginare nuove prospettive di coabitazione e costruzione comune incentrate su principi di sostenibilità.

Per Superstudio sarà l’edizione del cambiamento, del nuovo format, del made in Italy, dello sguardo sui nuovi orizzonti del mondo, delle mostre tematiche e curatoriali delle donne, della tecnologia umana, del digitale e del virtuale. Due gli eventi importanti in due sedi diverse: il primo, «R/EVOLUTION», presenta al Superstudio Più un nuovo format espositivo con mostre e due spettacolari padiglioni interattivi. Il secondo, «DESIGN BEYOND DESIGN», è costituito da cinque giorni di inaugurazione nel nuovo centro espositivo Superstudio Maxi con tante attività multidisciplinari, dalle mostre fotografiche al design ai talk ai video alle performance alla vendita charity di oggetti d’amore. Due grandi sculture raccontano il senso degli eventi: «Marta e l’elefante» di Stefano Bombardieri e «Divine» di Flavio Lucchini.

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