Nauman il Leone a Venezia nel 2021

I programmi di Punta della Dogana e Palazzo Grassi

Una delle opere di Bruce Nauman sul tema del «contrapposto»
Camilla Bertoni |  | VENEZIA

Calme le acque dei canali, stranamente silenziose le calli: Venezia poco affollata è ripartita dai musei, tra i quali Punta della Dogana e Palazzo Grassi che l’11 luglio hanno riaperto al pubblico le loro sedi e che dal 7 agosto hanno aumentato i giorni di apertura (tutti i venerdì, sabato, domenica e lunedì dalle 10 alle 19), completi di caffetterie di nuovo in servizio dopo la lunga chiusura. A essere ritornate visitabili sono a Palazzo Grassi le mostre «Henri Cartier-Bresson. Le Grand Jeu» e la monografica «Youssef Nabil. Once Upon a dream», prorogate fino al 20 marzo, e a Punta della Dogana la collettiva «Untitled 2020. Tre sguardi sull’arte di oggi» fino al 13 dicembre.

La riapertura è stata anche l’occasione per annunciare la nuova mostra in programma a Punta della Dogana dal 21 marzo 2021 al 9 gennaio 2022, che vede il ritorno in laguna di Bruce Nauman (1941), Leone d’oro alla 53ma Biennale nel 2009. «Contrapposto studies», a cura di Carlos Basualdo e Caroline Bourgeois, ricostruirà le tappe della multiforme espressione artistica di Nauman e presenterà le opere più recenti dell’artista americano, in particolare i video realizzati negli ultimi cinque anni a partire dalla rivisitazione di «Walk with Contrapposto» del 1968. Ciò che allora la tecnologia non consentiva, oggi Nauman sperimenta sul tema del «contrapposto», ovvero la formula compositiva che ha origine nell’arte classica secondo cui la figura umana si pone in equilibrio grazie a bilanciamenti tra le parti del corpo.

Per Palazzo Grassi si prospetta invece una primavera di manutenzioni straordinarie.

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