Metafisica londinese

Federico Florian |  | Milano

L’artista parigino Marc Camille Chaimowicz, classe 1947, londinese d’adozione, è conosciuto per i suoi ambienti surreali, la cui intimità domestica s’intreccia a una componente onirica, carica d’immaginazione poetica. «Maybe Metafisica» è il titolo della personale (la prima in un’istituzione pubblica italiana) che la Triennale di Milano dedica a Chaimowicz fino all’8 gennaio.

Una mostra ideata attorno alla storia e all’architettura del Palazzo dell’Arte, la sede della Triennale, in cui i lavori esposti richiamano una certa estetica metafisica tipicamente italiana, come preannunciato dal titolo: non a caso la rassegna prende il via con un dipinto di de Chirico del 1973, «Il Figliuol prodigo». A cura di Eva Fabbris e sotto la direzione artistica di Edoardo Bonaspetti, curatore di Triennale Arte, la mostra segue un percorso circolare, punteggiato da lavori d’ispirazione architettonica,
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