Luna dark

Federico Florian |

Molti ricorderanno Bruce Nauman nei panni di una «fontana umana», mentre fa zampillare dell’acqua dalla propria bocca in «Self Portrait as a Fountain», una scultura del 1966. Oppure la sua scritta al neon «The True Artist Helps the World by Revealing Mystic Truths» (1967), una sorta di manifesto pop del ruolo di guida spirituale che l’artista dovrebbe ricoprire nella società contemporanea. A Nauman (Fort Wayne, Indiana, 1941) la Fondation Cartier di Parigi dedica ora una retrospettiva. Aperta dal 13 marzo al 21 giugno, include una piccola selezione di sei opere mai presentate prima in Francia. Quelle in mostra al piano terra giocano sull’idea di trasparenza e dissolvenza, in dialogo con l’architettura evanescente dello spazio che le ospita, progettato da Jean Nouvel; tra queste, l’installazione sonora «For Children/Pour les enfants» (2015), nella quale la voce dell’artista ripete
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