Luce solida e luce interiore

Fino al 6 marzo il Madre ospita «Retrospettiva a luce solida», ampia mostra dedicata a Fabio Mauri (Roma, 1926-2009) curata da Andrea Viliani e Laura Cherubini, organizzata in collaborazione con lo Studio Fabio Mauri

Olga Scotto di Vettimo |  | Napoli

La prima parte del percorso, che occupa il terzo piano del museo, propone una selezione di opere che esplorano le narrazioni della comunicazione di massa in una riscrittura autonoma dell’iniziale estetica pop. La serie degli «Schermi» si integra con gli «Zerbini» e altre opere degli anni Sessanta tra cui «Cinema a luce solida», «Colonne di luce» e «Luna», ricerche sul significato e sulle dinamiche della proiezione. Una sezione a sé è costituita da opere degli anni Settanta con proiezioni in 8 mm e 16 mm su corpi e oggetti (vari esemplari di «Senza» e «Senza ideologia», la ricostruzione di «Intellettuale-Pasolini») fino alle più recenti proiezioni su supporto digitale.

Al piano terra e nelle tre sale del mezzanino sono raccolte opere, installazioni e documentazioni sulla matrice performativa e teatrale della ricerca dell’artista. Tra installazioni come «Manipolazione di Cultura»
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