Le insidie del pixel

Dall’8 aprile al 27 maggio Thomas Hirschhorn (Berna, 1957) presenta da Alfonso Artiaco un nuovo ciclo di lavori

Olga Scotto di Vettimo |  | Napoli

«Behind Facelessness», è una mostra costruita con opere su carta di medie e grandi dimensioni, concepite per mettere in crisi il concetto di vero e falso insito nella comunicazione visiva. Da un lato i collage mostrano particolari di corpi umani sfigurati dalle armi e dalle guerre, mentre dall’altra esaltano l’effimero di alcune figure patinate tratte dal mondo della moda.

Hirschhorn utilizza immagini che normalmente circolano in rete e le ingrandisce per conferir loro le dimensioni di cartelloni pubblicitari; infine interviene pixellandone alcune parti. La fotografia perde così la sua presa diretta sulla realtà, la sua funzione di strumento di documentazione e ogni pretesa di oggettività.

L’artista cela, nasconde o, diversamente, sottolinea, alcuni particolari, stabilendo artatamente che cosa andrà mostrato e che cosa, invece, dovrà essere nascosto. Ma questa operazione apre a una domanda
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