Le antiche terrecotte di Medma fotomodellate in 3D

Dalle «korai» rinvenute a Rosarno fra il 1912 e 1913 sono state ricavate delle riproduzioni ora esposte all’Accademia di Ungheria e all’Ecole Française

Una veduta dell’allestimento della mostra «Le “korai” di Medma tra di noi. Gli ex voto di un santuario greco restituiti tramite fotomodellazione», École Française de Rome
Arianna Antoniutti |  | Roma

Apre il 24 febbraio al pubblico, nelle due sedi dell’Accademia di Ungheria in Roma e dell’École Française de Rome, la mostra «Le “korai” di Medma tra di noi. Gli ex voto di un santuario greco restituiti tramite fotomodellazione». L’esposizione, curata da Ágnes Bencze (Università Cattolica Péter Pázmány di Budapest) e Franco Prampolini (Università Mediterranea di Reggio Calabria) presenta, fino al 9 aprile, gli esiti di una ricerca, ancora in corso, rivolta alla digitalizzazione e fotomodellazione in 3D degli ex voto dell’antica Medma.

Nel santuario di Medma, odierna Rosarno in Calabria, fu rinvenuto fra il 1912 e il 1913 un grande deposito di terrecotte votive. Il sito, dal 2017, è oggetto di una ricerca scientifica che ha come scopo la catalogazione e lo studio sistematico dei materiali rinvenuti. Il percorso espositivo, con ingresso gratuito, presenta riproduzioni di statuette di Medma stampate in 3D, fotoriproduzioni e video-animazioni.

In occasione della mostra, Brigitte Marin, direttrice dell’École française de Rome, ha illustrato la storia e le future attività dell’istituzione. Fondata nel 1875, l’École è attiva nella ricerca e formazione nei settori dell’archeologia, della storia e delle scienze umane e sociali, dalla preistoria ai nostri giorni.

In questi ambiti, e attraverso collaborazioni internazionali, si articolerà il programma dei prossimi cinque anni (2022-26) che vedrà, tra l’altro, il progetto, già in corso, dedicato alla Galleria dei Carracci a Palazzo Farnese, in partenariato con la Soprintendenza Speciale di Roma, l’Accademia di Francia-Villa Medici e la Fondazione Centro conservazione e restauro La Venaria Reale. Altro progetto riguarderà gli ambienti ipogei della sede di Piazza Navona dell’Ecole, che ospitano le strutture dello Stadio di Domiziano.

I resti, già ora accessibili al pubblico, sono al centro di uno studio di ulteriore valorizzazione. Visitabile, su prenotazione, è anche la sede dell’École française a Palazzo Farnese con possibilità di accedere al secondo piano del palazzo rinascimentale, dove ha sede la biblioteca dell’École, con i suoi 211mila volumi, e da cui si accede alla magnifica loggia, affacciata su via Giulia, concepita dal Vignola e terminata da Giacomo della Porta.

© Riproduzione riservata La biblioteca dell’Ecole Française a Palazzo Farnese Gli ambienti ipogei della sede di Piazza Navona dell’Ecole Française
Altri articoli di Arianna Antoniutti