Le 100 ore di Tania Bruguera contro la repressione

All’Hamburger Bahnhof l’artista cubana ripropone per quattro giorni non stop la performance (che in patria pagò con il carcere) ispirata al pensiero di Hannah Arendt

«Where Your Ideas Become Civic Actions (100 Hours Reading “The Origins of Totalitarianism”)» (2015), di Tania Bruguera. Cortesia dell’artista. Foto: Leandro Feal
Francesca Petretto |  | Berlino

La mostra performance, curata da Alice Koegel alla Hamburger Bahnhof-Nationalgalerie der Gegenwart di Berlino e resa possibile dalla Fondazione Peter e Irene Ludwig, con protagonista il pubblico e l’artista e attivista cubana Tania Bruguera (L’Avana, 18 luglio 1968), promette 100 ore intensissime. Il titolo della mostra, «Tania Bruguera: Where Your Ideas Become Civic Actions (100 Hours Reading “The Origins of Totalitarianism”)» (Dove le vostre idee diventano azioni civiche. 100 ore di lettura di Le origini del totalitarismo) fa riferimento al celebre testo della filosofa e storica ebrea tedesca naturalizzata americana Hannah Arendt (1906-75), pubblicato nel 1951 e in traduzione tedesca nel ’55 con il titolo Elemente und Ursprünge totaler Herrschaft (Le origini del totalitarismo). Non è una prima, se non in Europa: Bruguera l’ha già messa in scena nel maggio 2015 nella sua casa a L’Avana quando si trovava agli arresti domiciliari in quanto voce sgradita al Governo cubano.

Dal suo salotto l’allora 47enne lesse per 100 ore di seguito insieme a una cinquantina di altre persone il capolavoro del pensiero arendtiano, pilastro del pensiero contemporaneo, esprimendo solidarietà contro la censura, la repressione e la privazione della libertà di pensiero e di espressione caratteristica di tutte le dittature. La performance fu trasmessa in strada tramite altoparlanti; tutti, ospiti abituali e occasionali, passanti urbani e pubblico in senso lato, furono invitati a discutere e analizzare il testo con i lettori, a ragionare sul presente. L’azione, sabotata dal Governo con martelli pneumatici armeggiati da improvvisate brigate davanti alla casa dell’artista per soffocare il suono delle parole di Arendt, si concluse infine con l’arresto di Bruguera e altri attivisti.

Ma anziché spegnersi con la loro incarcerazione, la protesta andò avanti e fu proprio sulla base di questa performance oramai divenuta leggendaria che Bruguera e altre colleghe e colleghi cubani decisero di fondare l’Instar: Instituto de ARTivismo Hannah Arendt, tra le altre cose premiato dalla città tedesca di Kassel col conferimento dell’Arnold Bode Preis 2021 e ospite esclusivo di Documenta 15. Questa mostra speciale della Nationalgalerie-Staatliche Museen zu Berlin (dal 7 all’11 febbraio) si svolge nella Historische Halle del museo di Hamburger Bahnhof, che rimarrà aperta al pubblico senza soluzione di continuità durante le 100 ore previste dalla performance.

Per quattro giorni e quattro notti (dalle ore 19 del 7 alle ore 23 dell’11 febbraio) i lettori e il pubblico si confronteranno con i temi centrali della nostra convivenza, riflettendo insieme su libertà e democrazia, autoritarismo e populismo, pensiero politico e relazioni di potere. Sarà possibile partecipare alla performance come spettatrici e spettatori in qualsiasi momento e senza registrazione, oppure da lettrici e lettori previa richiesta di registrazione.

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