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La Sicilia riparte con un regalo

Visite gratuite per una settimana e finanziamenti per restauri, parchi archeologici e musei

Ultime pulizie prima della riapertura nel Teatro antico di Taormina

Sabato 30 maggio riaprono i siti della cultura, i musei e i parchi archeologici della Sicilia: fino al domenica 7 giugno saranno visitabili gratuitamente. «Si riparte nel segno della bellezza: un segnale di incoraggiamento alla comunità che vive di turismo», dichiara Gabriella Tigano, la direttrice del Parco Archeologico Naxos Taormina. Certo la ripresa sarà faticosa per una delle località più amate dal turismo internazionale. I numeri parlano chiaro: la sola Isola Bella lo scorso anno ha registrato 126mila visitatori. Ora l’impegno di tutti è quello di adeguare numeri contenuti a misure di distanziamento sociale.

In attesa di conoscere la data e le condizioni della riapertura dei confini tra regioni, anche la Sicilia riapre per un turismo solo interno, adeguando i propri siti. A Taormina già da marzo sono stati effettuati settimanalmente interventi di sanificazione su reperti, aree espositive e di lavoro. Da fine mese, il pubblico accederà con ingresso numerato e esclusivamente su prenotazione, solo se muniti di guanti e mascherina propri; ai varchi termoscanner per la misurazione della temperatura e biglietti solo elettronici (con lettura digitale tramite QR code). Nei siti sono inoltre stati installati tornelli di distanziamento e apposita infografica su cartelli, per ricordare ai visitatori le buone prassi igieniche e di distanziamento.

Il neoassessore regionale dei Beni culturali e dell’Identità siciliana, Alberto Samonà (primo assessore leghista ad entrare in Giunta e a ricoprire l’incarico che fu di un tecnico, l’archeologo Sebastiano Tusa), sulla ripartenza ha dichiarato che «Faremo in modo che questa estate ci si trovi pronti a presentare i nostri beni culturali al meglio, ricevendo in sicurezza i flussi turistici». Aggiungendo che, «nel solco di quanto fatto dall’assessore Tusa, si cercherà di mettere a sistema, in un’offerta complessiva, tutti i parchi archeologici siciliani, soprattutto quelli di recente istituzione».

È notizia recentissima lo stanziamento da parte del Governo regionale di dieci milioni di euro, finanziati con risorse Fesr 2014-20 (Fondo europeo di sviluppo regionale) per lavori di restauro, ricerca archeologica, riqualificazione e valorizzazione dei beni culturali siciliani. Un’occasione importante per non lasciare indietro e rilanciare siti meno noti, come quello di Palazzolo Acreide, il cui teatro antico verrà recuperato grazie a un milione e mezzo di euro (valorizzazione e fruizione al centro degli interventi). I restauri riguarderanno anche la latomia dei Templi Ferali e un complesso scultoreo nella roccia dedicato al culto della Magna Mater.

Una parte cospicua dei finanziamenti riguarda i monumenti arabo-normanni del sito Unesco di Palermo, Monreale e Cefalù. In dettaglio, 500mila euro per il restauro a cantiere aperto della porta bronzea del Duomo di Monreale, 2 milioni per il restauro delle strutture e degli apparati decorativi del Duomo di Cefalù, 720mila euro per ricerche archeologiche e valorizzazione a Palazzo Reale e nell’area di piazza della Vittoria e un milione di euro per il restauro del Castello della Zisa a Palermo. Infine, in Provincia di Ragusa a Scicli verrà restaurato, riqualificato e valorizzato il Convento della Croce e il sito di Castelluccio con una cifra record di 4,2 milioni di euro.

È invece di meno di due settimane fa la notizia di 22 milioni di euro stanziati dal Governo per l’avvio di un Piano regionale per la riqualificazione della rete museale siciliana. «Miglioramento, abbellimento infrastrutturale, installazione di nuovi allestimenti, impianti di illuminotecnica e sistemi digitali per la fruizione e valorizzazione delle collezioni» che riguarderanno il Museo archeologico di Aidone (En), il Museo archeologico di Gela (Cl), l’Antiquarium e il museo Pirro Marconi del Parco Archeologico di Himera a Termini Imerese (Pa), il Museo d’arte moderna e contemporanea di Palermo, il Museo delle Solfare «Trabia Tallarita» a Riesi (Cl), il Museo archeologico Paolo Orsi di Siracusa, il Museo Agostino Pepoli di Trapani e il Museo interdisciplinare di Messina. «È solo l’inizio di un piano che coinvolgerà tutti i musei regionali», ha dichiarato il presidente della Regione Sicilia Nello Musumeci.

Che cosa riapre in Sicilia (fonte: il portale della Regione Siciliana)
Sabato 30 maggio riaprono i siti preparati a garantire le prescrizioni sanitarie e di sicurezza a tutela di lavoratori e visitatori. Per prenotare le visite online: #laculturariparte

Museo regionale Agostino Pepoli di Trapani
sabato 30 maggio dalle 11 alle 22, negli altri giorni dalle 9 alle 17,30

Area archeologica di Segesta
dalle 9 alle 18.30

Area archeologica di Selinunte
dalle 9 alle 19

Valle dei Templi, Agrigento
30, 31 maggio e 2, 6 e 7 giugno dalle 8.30 alle 12,30 e dalle 15.30 alle 19.30
1, 3, 4, 5 giugno dalle 15 alle 19

Villa Romana del Casale, Piazza Armerina
dalle 9 alle 19

Area archeologica di Morgantina
dalle 14 alle 18

Museo archeologico di Aidone
dalle 9 alle 19, lunedì 1 giugno dalle 14 alle 19

Teatro romano e Odeon, Catania
dalle 9 alle 19

Teatro antico di Taormina
dalle 17 alle 22

Area archeologica di Naxos
dalle 9 alle 19

Museo di Naxos
dalle 9 alle 19

Isolabella
dalle 9 alle 19

Museo archeologico eoliano “Bernabo Brea” di Lipari
dalle 9 alle 19, domenica e festivi dalle 9 alle 13

Galleria regionale di Palazzo Abatellis, Palermo
dalle 9 alle 19, chiuso il lunedì

Museo archeologico Salinas, Palermo
dalle 9 alle 18, domenica e festivi dalle 9 alle 13

Castello della Cuba, Palermo
dalle 9 alle 18, domenica e festivi dalle 9 alle 13

Chiostro di San Giovanni degli Eremiti, Palermo
dalle 9 alle 18, domenica e festivi dalle 9 alle 13

Castello della Zisa, Palermo
dalle 9 alle 18, domenica e festivi dalle 9 alle 13, chiuso il lunedì

Chiostro di Santa Maria La Nuova – Duomo di Monreale
dalle 9 alle 18, domenica e festivi dalle 9 alle 13

Museo di arte moderna e contemporanea, Palermo
dalle 9 alle 19,30, domenica e festivi dalle 9 alle 13

Area archeologica della Neapolis, Siracusa
dalle 9 alle 19

Galleria regionale, Siracusa
dalle 9 alle 19, domenica e festivi dalle 9 alle 12.30

Casa museo “Antonio Uccello” Palazzolo Acreide
dalle 9 alle 18.30, domenica e festivi dalle 14.30 alle 19

Gli ingressi saranno consentiti (sempre con la prenotazione online) per le fasce orarie previste nell’app di prenotazione. Per i siti della cultura gestiti da “Aditus” (Area archeologica della Neapolis e Palazzo Bellomo a Siracusa, Museo archeologico Bernabò Brea di Lipari, Teatro Antico di Taormina, Isolabella e Area archeologica di Naxos) sarà possibile prenotarsi online a partire dal pomeriggio di venerdì 29 (ore 17) con i sistemi previsti per questi luoghi.

Giusi Diana, edizione online, 29 maggio 2020


  • Taormina, il Teatro Antico al tramonto con luci tricolore. Foto di Antonio Parrinello

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