La potenza e la bellezza delle opere di Pablo Picasso

Einaudi pubblica una monografia di Pepe Karmel per i cinquant’anni della morte del maestro spagnolo

«Dinard» (1928), di Pablo Picasso
Daniela Magnetti |

Gli anniversari sono spesso occasione di nuovi approfondimenti, anche quando si pensa sia già stato detto tutto. A cinquant’anni dalla morte di Pablo Picasso, Einaudi pubblica la traduzione di una monografia di Pepe Karmel, storico dell’arte e curatore di importanti mostre sull’artista. «Scopo di questo libro non è quello di interpretare l’opera di Picasso attraverso la sua biografia, né di ricostruire la sua influenza su altri artisti, bensì quello di offrire al lettore un compendio delle sue più importanti conquiste artistiche, qui rappresentate con un centinaio di dipinti, sculture, disegni e stampe, e di spiegare che cosa le renda così potenti, belle e talvolta toccanti».

Arricchito con 124 illustrazioni, corredate di un esaustivo apparato didascalico che ne riporta titolo, tecnica, misure, luogo, data di realizzazione e attuale collocazione, il saggio si snoda in sei capitoli: il primo dedicato alla vita e gli altri cinque per affrontare i grandi temi legati alla poliedrica produzione artistica del maestro. Con una prosa chiara e accessibile, l’autore ne ripercorre la carriera, evitando le consuete speculazioni sulla vita personale e riportando la nostra attenzione sull’evoluzione straordinaria del suo modus pingendi: «Ciò che distingue questo artista da tutti gli altri è la sua capacità di reinventarsi incessantemente».

Karmel riafferma e rafforza quanto già evidenziato nel 1931 dal celebre critico d’arte tedesco Carl Einstein: «Picasso non si è mai limitato all’osservazione passiva, ma era portato a trasformare compulsivamente le apparenze di corpi e oggetti. I suoi quadri e le sue sculture incarnano un paradosso. Da un lato, la loro lontananza dall’apparenza convenzionale implica la morte della realtà, dall’altro, la proiezione di blocchi di immaginazione nel mondo reale ridà vita all’esperienza quotidiana, sostituendo con simboli nuovi quelli convenzionali». Picasso ha liberato l’arte moderna da schemi e convenzioni mostrandoci una realtà che può sempre essere reinventata. Karmel, nel suo saggio, ha celebrato proprio quella libertà.

Pablo Picasso,
di Pepe Karmel, traduzione di Valentina Palombi, 200 pp., ill., Einaudi, Torino 2023, € 54

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