La deserta bellezza di Ferrara

Lo sguardo di Vittorio Sgarbi sulla stagione ventura della città emiliana

Un tratto di una facciata di Palazzo dei Diamanti a Ferrara. © Nicola Quirico / CC By Sa 4.0
Vittorio Sgarbi |

Ferrara torna capitale, restituendo centralità alla cultura. Se ne sono presentati i responsabili e i provvisori programmi nel Teatro comunale, che la precedente amministrazione ha inopinatamente dedicato a Claudio Abbado, invece che al grande compositore Girolamo Frescobaldi, che a Ferrara è nato, prima di trasferirsi a Roma nel 1607, poco dopo la partenza di Caravaggio, per essere organista in Santa Maria in Trastevere, sotto i mosaici di Pietro Cavallini.

Fin dai primi anni di attività Frescobaldi si distinse per la semplicità e l’istintivo nitore dell'invenzione melodica. Non ha evidentemente avuto il meritato apprezzamento dai politici ferraresi del nostro tempo, che hanno preferito l’assai pregevole interprete, culturalmente organico, a uno dei più grandi compositori della storia della musica. Una strana forma di strabismo, essendo Abbado nato a Milano, e non avendo composto fantasie, toccate,
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