La biennale del giardino mediterraneo

Il Radicepura Garden Festival torna con i sette vincitori della call internazionale per under 36

Antonio Perazzi, «Home Ground», 2019. Foto Alfio Garozzo
Giusi Diana |  | Giarre (Ct)

Tra l’Etna e il Mar Ionio, Radicepura è un parco botanico di 5 ettari con 800 specie di piante coltivate, sede dell’omonima Fondazione della famiglia Faro; fino al 19 dicembre vi si tiene la terza edizione del Radicepura Garden Festival, la biennale del giardino mediterraneo, diretta da Antonio Perazzi, con nomi importanti e giovani talenti del garden design internazionale.

«Giardini per il futuro» è il focus di quest’anno sulla funzione dei giardini di domani, tra protezione dell’ambiente, possibili usi alimentari e ruolo delle piante nella spiritualità e per il benessere umano. Sette i progetti vincitori, per la categoria under 36, selezionati tramite call internazionale, da una giuria composta da Sarah Eberle, Antonio Perazzi, Daniela Romano, Alessandro Villari e Patrizia Sandretto Re Rebaudengo.

I giardini vincitori sono di Lucia Angelini, Virgile Haeck e Ainhoa Elissalde, Erica Boncaldo e Margherita Pascucci; Dario Trovato, Andrea Bartolini, Annunziata Centonze e Lia Maggioli; Katy Rennie, Josie Dalberg e Amber Mayer; Iván Juárez; Marialuisa Prestini e Giuseppe Ricupero. Tra i giardini permanenti, frutto delle passate edizioni, si visitano quelli di James Basson, Michel Péna, Andy Sturgeon e Antonio Perazzi; oltre a installazioni, tra gli altri, di Giò Forma ed Emilio Isgrò.

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