Kounellis da Piranesi

La prima mostra postuma di Jan-nis Kounellis, scomparso lo scorso febbraio (cfr. questo numero di «Vernissage», p. viii), si svolge all’Istituto Centrale per la Grafica

Franco Fanelli |  | Roma

È tutt’altro che una «instant exhibition»: come spiega Antonella Fusco, dirigente del museo, si tratta di un progetto avviato da circa un anno, «un invito al quale Kounellis aveva risposto con il consueto entusiasmo». Forse lo attraeva anche il fatto di poter esporre nell’istituzione che conserva nelle sue collezioni la maggior parte delle matrici in rame incise da Piranesi: un artista con il quale condivideva una poetica nella quale coesistevano Illuminismo e Romanticismo, ragione e visionarietà.

Lunedì 20 febbraio, mentre nella Chiesa degli Artisti a Piazza del Popolo si svolgevano i funerali di Kounellis, arrivavano all’Istituto Centrale per la Grafica le grandi carte uscite dai torchi di Corrado e Gianluca Albicocco, stampatori di Udine. Una «processione» di 12 cappotti neri (12 come i cavalli esposti nella celebre personale all’Attico del 1969 e 12 sono anche gli esemplari ottenuti da
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