In Germania e Usa bicchiere mezzo vuoto per i nativi americani

Antonio Aimi |  | San Francisco e Monaco di Baviera

Due aste del mese di settembre hanno riportato al centro dell’attenzione l’arte delle culture indigene dell’America con risultati che nei due casi hanno riproposto la solita situazione del bicchiere mezzo pieno e mezzo vuoto. La prima, che si è tenuta a San Francisco il 14 settembre, è stata organizzata da Bonhams con 119 reperti «American Indian», tutti provenienti dalla raccolta di Mario Luraschi, addestratore di cavalli e stuntman con una lunga esperienza nel mondo del cinema, soprattutto di genere western. La collezione presentava una serie di reperti (mocassini, camicie, pipe-tomahawk ecc.) di buon livello e, soprattutto, aveva il merito di costituire un insieme coerente di oggetti senza concessione alle cianfrusaglie che oltreoceano fanno impazzire i collezionisti mainstream di American Indian.

In questo caso, di fronte a una percentuale del venduto per numero di oggetti non disprezzabile, il 58%,
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