In frantumi il sogno americano

Robert Frank da Forma Meravigli

Chiara Coronelli |  | Milano

«Dopo aver visto queste fotografie ti ritrovi alla fine che non sai più se un jukebox è più triste di una bara». Scriveva così Jack Kerouac nell’introduzione a The Americans, il più importante libro di immagini dell’ultimo cinquantennio, firmato da Robert Frank (Zurigo, 1924), il fotografo e cineasta svizzero naturalizzato americano.

Con gli ottantatré scatti in bianco e nero che compongono l’opera, pubblicata in Francia da Robert Delpire nel 1958, e un anno dopo negli Stati Uniti da Grove Press, Frank rivoluziona il modo stesso di concepire la pratica e l’editoria fotografica e cambia per sempre la prospettiva del mondo sull’America, fornendo quella che John Szarkowski ha definito «la base per una coerente iconografia del nostro tempo».

L’intera sequenza delle vintage che appartengono al progetto originale arriva per la prima volta a Milano con «Americani. Robert Frank, la serie
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