Il tesoro inesplorato dei disegni di Reggio Emilia

Stefano Luppi |  | Reggio Emilia

I Musei Civici di Reggio Emilia conservano oltre 2.500 disegni, studi preparatori per dipinti, bozzetti d’architettura e di scenografia, dal ’500 al ’900. Questo patrimonio ora viene analizzato attraverso il primo catalogo analitico, promosso dalla Fondazione Manodori della stessa città emiliana.



Intitolato La linea continua, si focalizza sul fondo dei disegni dal XVI al XVII secolo, formato da 200 fogli quasi del tutto sconosciuti anche agli studiosi. La pubblicazione è curata da Alessandra Bigi Iotti e Giulio Zavatta, che hanno iniziato a studiare il fondo nel 2008 e contiene oltre ai loro saggi anche introduzioni di Marzia Faietti della Galleria degli Uffizi ed Elisabetta Farioli, direttrice dei Musei reggiani.

Il corpus contiene fogli attribuiti a Jacopo Palma il Giovane, Carlo Maratta, Ubaldo Gandolfi, Antonio Bellucci, Jusepe de Ribera, l’Orbetto, Francesco Solimena, Antonio Basoli, Antonio
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