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Musei

Il Prado bicentenario

Da Twitter ai prestiti ad altri musei spagnoli, il neodirettore Miguel Falomir ha dato il via alle celebrazioni della sua inaugurazione il 19 novembre 1819

Il direttore del Prado Miguel Falomir circondato dai responsabili dei musei spagnoli che riceveranno le 12 opere in prestito per celebrare il bicentenario

Madrid. Anche Twitter si è unito alla celebrazione del bicentenario del Museo del Prado. L’ha fatto con un esclusivo emoji ispirato a «Il cavaliere con la mano sul petto» di El Greco, la prima di una serie dedicata ai capolavori del museo. Per utilizzarlo i follower del Prado (più di 1,2 milioni) devono solo accompagnare il messaggio con l’hashtag #Prado200 e apparirà automaticamente una di queste emoticon. Tra i primi argomenti condivisi attraverso l’apposito emoji c’è il progetto «Vestire il Prado», formato da 225 fotografie di 9 opere che coprono altrettante facciate di Madrid.

Il museo intensifica la sua azione sui social non solo per diffondere il programma del bicentenario, ma anche per raccogliere fondi. È appena terminata una campagna di micromecenatismo che è riuscita a raccogliere i 204.084 euro necessari per l’acquisto di «Ritratto di bambina con colombo» di Simon Vouet. Sono tutti segnali della volontà del Prado di riflettere sulla sua storia ma con lo sguardo puntato verso il futuro. Il museo ha dato il via alle celebrazioni con la mostra «Museo del Prado 1819-2019. Un luogo di memoria», che ripercorre la sua storia attraverso 168 opere e svariate fonti documentarie tra cui manifesti, mappe, opere grafiche, fotografie e installazioni audiovisive.

Inoltre il Prado sottolineerà il suo status di «museo nazionale» prestando a diverse istituzioni di tutta la Spagna 12 tra le sue opere di maggior rilevanza, di artisti come Tiziano, El Greco, Velázquez, Zurbarán, Murillo e Goya. Anche i più grandi nomi del teatro spagnolo hanno voluto commemorare il più importante museo del Paese. L’hanno fatto dal palcoscenico del Teatro de la Comedia, interpretando brani del teatro universale alternati con immagini dei capolavori conservati nel museo.

Lo spettacolo «Ecos del Prado», che affronta la relazione tra pittura e dramma, si è potuto seguire in streaming gratuitamente dall’auditorio del museo. Dato l’enorme successo e la quantità di spettatori che non hanno potuto trovare posto, lo spettacolo verrà ripetuto durante l’anno. Si attende lo stesso successo per «Pennellate musicali», che il 24 gennaio proporrà un concerto da camera interpretato dall’Orchestra Nazionale e dal Coro di Spagna in cui abbondano i riferimenti agli «abitanti» più illustri del museo, e «Desert», un’opera composta espressamente per il bicentenario da Ramón Humet, uno dei più interessanti compositori spagnoli contemporanei.

Roberta Bosco, da Il Giornale dell'Arte numero 393, gennaio 2019


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