Il potere economico-sociale della fotografia

L'ottava edizione della Triennale di Fotografia di Amburgo con 12 mostre in contemporanea, ospitate in altrettante istituzioni museali e gallerie sparse nel territorio urbano della città anseatica

«Karl Lagerfeld» di Denis Brudna dalla Serie «Paris Photo« © Denis Brudna
Francesca Petretto |  | Amburgo

Nel titolo dell’attuale ottava edizione della Triennale di Fotografia di Amburgo, dal 20 maggio al 18 settembre, campeggia ripetuto il termine inglese «Currency» traducibile col nostro italiano valuta. Infatti, con le sue 12 mostre in contemporanea, ospitate in altrettante istituzioni museali e gallerie sparse nel territorio urbano della città anseatica, la rassegna più attesa dagli appassionati di fotografia in Germania è un invito alla riflessione sul potere trasmissivo in termini economico-sociali della fotografia oggi.

L’estensione del concetto finanziario all’arte e alla cultura visive permette un’esplorazione su più livelli della disciplina, dei suoi modi nel mondo contemporaneo ovvero delle sue relazioni con canonizzazione, classificazione e circolazione delle immagini, in quanto produzione di conoscenza e/o di mezzo documentario e d’informazione, e non da ultimo della sua reale (o fittizia) autonomia.

Tra le mostre in cartellone meritano particolare menzione «Currency: Photography Beyond Capture» (La fotografia oltre lo scatto) alle Deichtorhallen (fino al 18 settembre), «Behind the Scenes» (Dietro le quinte) divisa nelle due sedi della PHOXXI-Temporary House of Photography e delle Deichtorhallen (fino al 14 settembre), e la grande retrospettiva «Charlotte March: fotografa» alla Collezione Falckenberg (fino al 4 settembre). Il ricco programma espositivo è accompagnato dall’uscita di variepubblicazioni e da altri eventi per il pubblico.

© Riproduzione riservata
Altri articoli di Francesca Petretto