Il peso del pedigree

Antonio Aimi |  | Parigi

Staremo a vedere, ma è facile prevedere che la chiave di lettura delle prossime aste di arte africana e oceanica che Sotheby’s e Christie’s terranno a Parigi rispettivamente il 2 e il 3 dicembre sarà la dialettica tra pedigree e qualità intrinseca delle opere e la dialettica tra le due case, con Christie’s molto più sbilanciata verso il primo corno della questione, forse per via della storia stessa dei reperti che vengono presentati in questa tornata.

Le due aste sono abbastanza simili: Sotheby’s mette in vendita 84 reperti, Christie’s 100. Qualità e prezzi, più o meno, presentano lo stesso ventaglio.

Prima di essere necessariamente obbligati a parlare dei pezzi più importanti, occorre dire che in entrambe le aste sono messe in vendita opere con un buon rapporto qualità/prezzo, come il gruppo dei tre ornamenti frontali delle Isole Salomone (Sotheby’s, stima 4mila-6mila euro) o il gruppo dei tre martelli
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