Il patriarca benedice Gagosian

A Palazzo Grimani, una retrospettiva di Helen Frankenthaler e il ritorno, «complice» il gallerista, della collezione del padrone di casa

«New Paths» (1973) di Helen Frankenthaler (particolare). © 2019 Helen Frankenthaler Foundation, Inc. / Artists Rights Society (ARS), New York. Fotografia di Rob McKeever, cortesia di Gagosian
Veronica Rodenigo |  | Venezia

Palazzo Grimani, cinquecentesca dimora dell’omonima illustre famiglia e oggi museo di sé stesso, afferente al Polo Museale veneto, serba il fascino dei luoghi nascosti allo sguardo. Non distante da Campo Santa Maria Formosa (da lì vi si arriva percorrendo il tratto breve di una calle, Ruga Giuffa), custodisce al suo interno decorazioni d’impronta manierista tosco-romana, esempio raro per Venezia, ma è meta ancora troppo poco conosciuta, seppur già sede di mostre temporanee e varie iniziative culturali. Due appuntamenti ora, in occasione della Biennale d’Arte, riportano l’attenzione su questo luogo conciliando un omaggio alla sua storia e il dialogo con il contemporaneo.

Dal 7 maggio «Pittura/Panorama. Paintings by Helen Frankenthaler, 1952-1992» (a cura di John Elderfield) propone 14 lavori della statunitense protagonista della transizione dall’Espressionismo astratto al Color Field di scena
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