Il motoscultore

Federico Florian |  | Milano

Le opere di Gianni Piacentino (1945) combinano la seducente lucentezza delle carrozzerie delle automobili a una rigorosa essenzialità delle forme. Inoltre danno forma a un ideale microcosmo geometrico in cui il colore, dalle tinte metallizzate, rappresenta l’unica concessione al decorativismo.

Artista precoce e innovativo (a soli vent’anni è uno dei protagonisti dell’Arte povera), tra gli anni Sessanta e Settanta Piacentino è il fautore di un nuovo vocabolario visivo, assolutamente originale, che armonizza la fascinazione pop per l’immaginario consumistico a una predilezione per le forme primarie della Minimal Art.
Punto d’incontro tra queste due tendenze, per l’artista torinese, è il mondo dei mezzi di trasporto: auto, moto, aerei (prodotti della cultura urbana e popolare) incarnano un’estetica industriale che elegge essenzialità e funzionalità a principi estetici.


La Fondazione Prada di Milano gli
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