Il marchio dei marchigiani

La Biennale di Arte Contemporanea del Premio Marche

 «Donna che si riflette nell’acqua» (2015), di Giuliano Vangi
Stefano Miliani |  | Ascoli Piceno

Schiera un parterre eterogeneo di artisti, accomunati dall’essere nati o in attività nel territorio marchigiano, la Biennale d’Arte Contemporanea istituita dal Premio Marche e in calendario al Forte Malatesta dal 17 novembre al 31 gennaio.

Tra gli autori invitati, Pierpaolo Calzolari, Enzo Cucchi, il premio Oscar per la scenografia Dante Ferretti, Tullio Pericoli, Omar Galliani, Eliseo Mattiacci e Giuliano Vangi. 

È la ventiquattresima edizione a vent'anni dall’ultima, ricorda l’Amia, Associazione Marchigiana Iniziative Artistiche. Che invece di Ancona ha scelto la rocca fortificata ad Ascoli per più ragioni: la cittadina ha dimostrato di saper ospitare mostre, ha un sistema di musei rodato e fa da volano al turismo in zone che si stanno risollevando dalla crisi post terremoto del 2016.

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