Il Macro cinese e cinetico

Francesca Romana Morelli |  | Roma

Il tema dell’impegno politico e civile nelle vicende contemporanee ma in momenti diversi della storia, dal Ventennio fascista a oggi, è il tema delle nuove mostre al Macro. Introducono i progetti espostivi il nuovo allestimento delle raccolte, curato da Costantino D’Orazio sul tema «arte e politica», servendosi anche di opere richieste a collezioni private e all’UniCredit Art Collection.

Un dialogo asciutto tra artisti italiani e stranieri, come l’israeliana Michel Rovner, l’albanese Adrian Paci, il cileno Alfredo Jaar, Fabio Mauri, Felice Levini, Nico Vascellari, e le fotografie di Mimmo Jodice e Claudio Abate, che rimandano alle figure emblematiche di Andy Warhol, Joseph Beuys e Kendell Geers. Fino al 27 novembre, per il ciclo «From La Biennale di Venezia to Macro. International Perspectives», curato da Paolo De Grandis e Claudio Crescentini con l’idea di riproporre opere esposte alla
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