Il grande Barocco di Gallo e Vittone

L'omaggio fotografico all'architettura sorta tra Seicento e Settecento nel territorio cuneese

La cupola del Santuario del Vallinotto di Bernardo Antonio Vittone, fotografata da Daniele Regis
Alessandro Martini |  | Mondovì Piazza (Cn)

Nell’ambito del centenario della nascita di Giovanni Battista Schellino e accanto alle diverse iniziative a lui dedicate, si affianca l’omaggio, anch’esso fotografico, all'architettura barocca sorta tra Seicento e Settecento nel territorio cuneese. Tra Alba e Bra, Mondovì e Vicoforte, fino ai più remoti villaggi e solitarie campagna, il Barocco ha lasciato edifici civili e religiosi di grande qualità, a firma in particolare di Francesco Gallo e Bernardo Antonio Vittone. Sono figure di architetti che, seppur non attive nelle grandi capitali europee dell’epoca, raggiunsero esiti straordinari in territori eccentrici.

Un grande storico dell’architettura come Henry Millon riconosceva che «le sorprendenti gemme architettoniche che in Stati come il Piemonte o la Baviera si possono trovare sia nei centri della provincia, sia nelle campagne, vanno annoverate tra le più grandi ricchezze
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