Il fior fiore di Baechler

Federico Florian |  | Trento

«Sono un artista astratto prima di tutto. Per me è sempre stata più una questione di linea, forma, equilibrio e bordo della tela (sciocche preoccupazioni formaliste) che di soggetto o narrazione». Così ha dichiarato Donald Baechler, classe 1956, nato in Connecticut e di stanza a New York, uno dei pittori (insieme a Keith Haring e Jean-Michel Basquiat) della scuderia dell’ormai leggendaria Shafrazy Art Gallery di Lower Manhattan, all’epoca centro propulsore del graffitismo anni Ottanta.

Baechler, in verità, ha preso le distanze da quel movimento: «Non sono mai stato un graffitista, ha dichiarato. Alcuni artisti cosiddetti “graffitisti” furono miei amici, come Keith Haring e Kenny Scharf, facemmo anche alcune mostre insieme, ma la “graffiti art” non ha mai fatto parte del mio programma».

Noto per i soggetti tratti dal mondo dell’infanzia, i suoi dipinti combinano spontaneità naïf ed esuberanza pop; autore
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