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Restauro

Il capolavoro squilibrato di Codussi

Il restauro dello Scalone monumentale, accesso alla Sala Capitolare della Scuola Grande di San Giovanni Evangelista

Lo Scalone monumentale progettato da Mauro Codussi nel 1498 come nobile accesso alla Sala Capitolare della Scuola Grande di San Giovanni Evangelista

Venezia. Sono iniziati i lavori di restauro dello Scalone monumentale progettato da Mauro Codussi nel 1498 come nobile accesso alla Sala Capitolare della Scuola Grande di San Giovanni Evangelista, che dal 1369 conserva la reliquia della Santa Croce e che in origine custodiva anche un prezioso ciclo di teleri con i Miracoli della Croce (tre dei quali di Gentile Bellini e uno di Vittore Carpaccio) trasferiti in epoca napoleonica alle Gallerie dell’Accademia (grazie alla collaborazione con l’Iuav, il ciclo sarà periodicamente proiettato nella collocazione originale).

Il costo del restauro dello scalone, un milione di euro, è coperto da Venetian Heritage il cui direttore Toto Bergamo Rossi durante la vernice della Biennale ha organizzato per raccogliere fondi un gran ballo evocativo di fasti antichi in Palazzo Labia, sede della Rai di Venezia. A questi si deve aggiungere il contributo di 60mila euro da parte del Gritti Palace.

Il complesso monumentale della Scuola Grande di San Giovanni Evangelista è il risultato di un avvicendarsi secolare di interventi architettonici e decorativi che, a partire da una prima limitata fabbrica della metà del Trecento, andò gradualmente ampliandosi con l’accrescersi dell’importanza devozionale ed economica della Scuola.

Un primo rifacimento seguì l’acquisizione, nel 1369, della prestigiosa reliquia, mentre nel corso del Quattrocento, in un edificio ampliato, si inseriscono l’intervento esterno di Pietro Lombardo e quello dello Scalone di Mauro Codussi, massimi architetti del protorinascimento veneziano.

Lo Scalone, a doppia rampa culminante alla sommità in una cupola, da una parte sconfina quasi in un rio che lambisce la Scuola, dall’altra si appoggia su solida pietra: di qui lo squilibrio statico che nulla toglie alla spettacolare realizzazione prospettica, messa in atto da Codussi attraverso non percepibili differenze nelle dimensioni degli scalini. Le ultime importanti modifiche architettoniche nella Sala Capitolare e nei prolungamenti est e ovest sono realizzate da Giorgio Massari nella prima metà del Settecento.

Lidia Panzeri, da Il Giornale dell'Arte numero 402, novembre 2019


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