Guigon rivoluziona il Museo Picasso

«Non sopporto chi organizza una mostra solo per illustrare il suo discorso filosofico. È una mancanza di rispetto per le opere e per il pubblico, il discorso deve scaturire dalle opere». Lo afferma Emmanuel Guigon, direttore del Museo Picasso di Barcellona, nel primo incontro con la stampa da quando, lo scorso ottobre, ha assunto la carica

Roberta Bosco |  | Barcellona

Quattro mesi dopo essere atterrato in un museo destabilizzato dalle tensioni tra i lavoratori e il suo predecessore Bernardo Laniado-Romero, che non è riuscito a frenare la china discendente del centro sempre meno presente nel dibattito internazionale, Guigon è pronto per rivelare i suoi progetti. «Dobbiamo cambiare l’immagine del museo, moltiplicare le mostre, le attività, i pubblici e trasformarlo in un centro di studi picassiani, in cui si generano nuove idee e ricerche che si diffondono per il mondo», assicura il direttore, lasciando intendere che l’epoca del basso profilo e delle poche ambizioni è finita. Il museo vuole ritornare agli onori delle cronache e non solo per essere il più visitato di Barcellona (dopo quello del Barça, la gloria calcistica cittadina). «Non si tratta solo di essere conosciuti, ma riconosciuti. Il museo di Barcellona è molto singolare. È il primo e l’unico
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