Gli spazi di Ulla von Brandenburg al Weserburg Museum

L’installazione dell’artista tedesca esige la partecipazione del pubblico

Un lavoro di Ulla von Brandenburg sul tema di colori. © Cortesia dell’artista e di Art: Concept (Parigi); Meyer Riegger (Berlino/Karlsruhe); Pilar Corrias Gallery (Londra); Produzentengalerie Amburgo Un lavoro di Ulla von Brandenburg sul tema di colori. © Foto: Martin Argyroglo. Cortesia dell’artista
Francesca Petretto |  | Brema

Nata a Karlsruhe nel 1974, Ulla von Brandenburg è una delle artiste più interessanti e versatili della sua generazione. Ha ottenuto molti riconoscimenti internazionali, ha al suo attivo diverse partecipazioni alle più importanti rassegne d’arte del mondo, le sue opere sono ospiti, fra gli altri, di Tate Modern Londra, Mamco Ginevra e Centre Pompidou a Parigi; da ultimo è docente alla Accademia Statale di Belle Arti di Karlsruhe pur vivendo stabilmente a Parigi, sua patria adottiva.

La mostra «Ulla von Brandenburg. Un paesaggio senza blu, che ve ne pare», la sua prima in Germania, che il Weserburg Museum für Moderne Kunst le dedica dall’11 dicembre al 24 febbraio, riporta nel titolo una citazione tratta dal saggio La teoria dei colori di Goethe che le permette di creare un ponte fra le inedite installazioni create per questa rappresentazione e altri due suoi lavori sul tema dei colori: «Le Milieu est bleu» (2020, Palais de Tokyo, Parigi) e «Blue and Yellow Shadows» (2021, Georg Kolbe Museum, Berlino).

Gli ambienti di grande impatto atmosferico-emotivo che Ulla von Brandenburg crea con sequenze di tessuti, grandi tende ed enigmatiche immagini in movimento o figure di danza espressionista, esigono la partecipazione del pubblico, coinvolto nella performance dal vivo prevista per l’inaugurazione della mostra e protagonista del film che ne verrà fuori, in essa poi esposto. Questa danza è per Ulla simbolo di una comunità umana, divisa da pandemia e discorsi d’odio, ora chiamata a creare nuove possibilità di unione sociale e interazione fra individui.

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