Giorno per giorno nell’arte | 9 gennaio 2024

Dmitrij Rybolovlev vs Sotheby’s • Scoperta una fortezza di tremila anni fa nell’isola di Ustica • Un tempio romano rinvenuto a Spello • Il direttore della Frick annuncia il ritiro per il 2025 • Roberto Balzani neopresidente del Museo storico della Liberazione di Roma • La giornata in 11 notizie

Dall’alto a sinistra e in senso orario: l’inaugurazione del riallestimento del Museo del Parco Archeologico di Paestum e Velia, presenti il ministro Sangiuliano e il direttore generale dei Musei del Ministero della cultura Massimo Osanna; uno scorcio della fortezza rinvenuta sull’isola di Ustica (foto: Ingv); Dmitrij Rybolovlev e un’immagine dell’allestimento della mostra «Giulia & Tancredi Falletti di Barolo collezionisti» alla Galleria Sabauda di Torino (Foto: Renato Di Gaetano per i Musei Reali)
Redazione |

Dmitrij Rybolovlev vs Sotheby’s
L’oligarca russo Dmitrij Rybolovlev ha annunciato di voler intentare causa contro la casa d’aste Sotheby’s. Il magnate russo accusa la società di aver aiutato il mercante d’arte svizzero Yves Bouvier a ingannarlo e a gonfiare i prezzi di alcune opere d’arte, tra cui il «Salvator Mundi» di Leonardo da Vinci (poi diventato l’opera d’arte più costosa mai venduta, quando il 15 novembre 2017 la casa d’aste Christie’s lo battè a 450,3 milioni di dollari). Rybolovlev, che occupa il 180mo posto nella classifica delle persone più ricche del mondo con una fortuna stimata in oltre 11 miliardi di dollari, sostiene che Sotheby’s abbia «pompato» le stime di opere che aveva espresso interesse ad acquistare, di artisti come Gustav Klimt, Amedeo Modigliani e René Magritte. Il 57enne, che ha fatto fortuna nel settore della produzione di potassio e che nel 2008 ha pagato a Donald Trump 95 milioni di dollari per la sua villa sulla spiaggia in Florida, tra il 2002 e il 2014 ha speso circa 2 miliardi di dollari per un’enorme collezione d’arte che comprende opere di Leonardo, Henri de Toulouse-Lautrec e Henri Matisse. [The Guardian]

Scoperta una fortezza di tremila anni fa nel sito archeologico dell’isola di Ustica
Nel Villaggio dei Faraglioni, sito archeologico nell’isola di Ustica in Sicilia, sono state scoperte una fortezza di tremila anni fa e un edificio militare della Media Età del Bronzo (1400-1200 a.C.). Il Villaggio, ritenuto dagli archeologi e dal direttore del Parco Domenico Targia uno degli insediamenti mediterranei meglio conservati della sua epoca, è caratterizzato da un ordinato piano urbanistico con decine di capanne e un possente muraglione lungo 250 metri e alto 5. Il villaggio, che si estendeva in un’area di oltre 7mila mq su un’ampia cuspide affacciata sul mare, è caratterizzato da un articolato impianto «protourbano» contraddistinto da regolari percorsi viari, caratteristica che rende il sito, dicono gli archeologi e tecnici dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia che conducono la ricerca, uno dei più importanti complessi di età preistorica dell’intero bacino del Mediterraneo. [Tina Lepri]

Un tempio romano rinvenuto a Spello
In Umbria, a Spello (Pg), sono stati trovati i resti di un tempio romano di età costantiniana. Lo studio è stato presentato durante l’incontro annuale dell’Archaeological Institute of America, condotto dai ricercatori della Saint Louis University. Il tempio costituisce una testimonianza importante del culto pagano in un’epoca di diffusione del Cristianesimo. L’archeologo Douglas Boin, a capo dello scavo, ha affermato che questa scoperta rivelerebbe una significativa continuità tra il paganesimo classico e il mondo romano paleocristiano, due realtà che spesso vengono confuse nel panorama storico. «Questo ritrovamento, ha commentato Boin, evidenzia l’esistenza di un culto imperiale sotto un sovrano cristiano». Nel 2018 aveva aperto al pubblico la Villa dei Mosaici, una delle scoperte archeologiche più importanti in Umbria degli ultimi decenni. [Avvenire]

Il direttore della Frick annuncia il ritiro per il 2025
Ian Wardropper, direttore della Frick Collection di New York, ha annunciato che andrà in pensione il prossimo anno, nel 2025, dopo 14 anni di lavoro al museo. In particolare, durante il mandato di Wardropper, la Frick ha intrapreso un’ambiziosa (e talvolta controversa) ristrutturazione da 195 milioni di dollari della sua sede, la villa in stile Beaux-Arts dell’industriale e collezionista ottocentesco Henry Clay Frick. Wardropper andrà in pensione poco dopo la riapertura ufficiale della nuova Frick, prevista per la fine di quest’anno. «Il mio obiettivo è quello di lasciare l’istituzione in buone condizioni dal punto di vista programmatico e finanziario, e così sarà, ha dichiarato Wardropper. Spero di poterla affidare a qualcuno con idee nuove». Wardropper ha aggiunto che anche se il Consiglio di amministrazione del museo sta conducendo una ricerca internazionale per il suo sostituto, spera che l’attuale vicedirettore e curatore capo della Frick, Xavier F. Salomon, «sarà uno dei candidati». [Elena Goukassian]

Roberto Balzani neopresidente del Museo storico della Liberazione di Roma
Il Ministero della Cultura ha proceduto al rinnovo dei vertici del Museo storico della Liberazione di via Tasso in Roma. Il neopresidente è il professor Roberto Balzani, ordinario di Storia all’Università di Bologna e già sindaco di Forlì. Del Cda fanno parte il professor Giovanni Orsina, ordinario di Storia Contemporanea alla Luiss «Guido Carli» di Roma; l’avvocatessa Antonella Di Castro, vicepresidente e assessore alla Cultura della Comunità Ebraica di Roma; la professoressa Ester Capuzzo, ordinario di Storia Contemporanea all’Università La Sapienza di Roma; e il professor Giovanni Oliva, storico già preside del Liceo classico «Massimo D’Azeglio» di Torino e dal 2005 al 2010 assessore alla Cultura nella Giunta regionale del Piemonte presieduta da Mercedes Bresso. [AgenziaCult]

Cristiano Leone neodirettore della Fondazione Santa Maria della Scala
Al bando per la Fondazione Santa Maria della Scala hanno partecipato 38 candidati: alla fine l’ha spuntata Cristiano Leone, 39 anni, napoletano, manager culturale con un curriculum internazionale, scelto dal sindaco Nicoletta Fabio come nuovo presidente. Titolare di un dottorato europeo in Filologia Romanza, conseguito all’Università di Siena, Leone si è poi specializzato nel management culturale alla Solvay Brussels School of Economics and Management. [La Nazione]

I Musei Reali di Torino: un bilancio del 2023 e annunci per il 2024
Sono 626.359 le persone che, nel 2023, hanno ammirato le collezioni e visitato le mostre dei Musei Reali di Torino, superando di 168.422 (+36%) il dato del 2022. Particolarmente premiata dal pubblico (25mila visitatori) è stata la mostra «A tu per tu con Leonardo. Il genio e il suo tempo» che, dal 7 aprile al 9 luglio, ha raccontato la vita e il tempo di Leonardo attraverso il nucleo della Biblioteca Reale, tredici disegni autografi e il Codice sul volo degli uccelli, affiancati da una selezione di opere dalle collezioni dei Musei Reali. Mentre prosegue fino al 7 aprile alla Galleria Sabauda la mostra «Giulia & Tancredi Falletti di Barolo collezionisti», sono state annunciate per la prima metà dell’anno tre mostre: dal 23 marzo al 28 luglio, nelle Sale Chiablese, si tiene un’esposizione dedicata al Guercino; dal 28 marzo al 30 giugno la Biblioteca Reale ospiterà un allestimento dedicato all’Autoritratto di Leonardo da Vinci; infine, per i 300 anni dalla nascita del Museo di Antichità, dal 23 aprile al 10 novembre, lo Spazio Scoperte della Galleria Sabauda ospiterà la mostra «La scandalosa e la magnifica. 300 anni di ricerche in Piemonte su Industria e sul culto di Iside». [Redazione]

Il 2023 della Fondazione Torino Musei
Nel 2023 a Torino la Gam (Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea), il Mao (Museo d’Arte Orientale), Palazzo Madama e la fiera d’arte contemporanea Artissima hanno superato in totale le 573mila presenze. In particolare la Gam ha accolto oltre 180mila persone, il Mao ha sfiorato quota 100mila e Palazzo Madama ha registrato oltre 262mila presenze. A questi si aggiungono gli oltre 34mila visitatori in quattro giorni per la 30ma edizione di Artissima, che si riconferma nel suo carattere di fiera sperimentale e di ricerca e un modello a livello europeo. Nei dodici mesi appena trascorsi i tre musei hanno inaugurato e promosso 29 mostre e progetti espositivi e organizzato 124 eventi tra concerti, performance, conferenze, corsi di storia dell’arte, workshop, visite speciali e altro. [Redazione]

Il 2023 dei Musei Civici Veneziani
L’anno che sta per concludersi è stato positivo per i Musei Civici di Venezia: hanno registrato una crescita di tutti gli indicatori, con oltre 2,1 milioni di visitatori in totale, in crescita del 12,6% rispetto all’anno precedente e del 2% rispetto al 2019 prepandemia. A Murano il Museo del Vetro ha staccato 165mila biglietti (+15,3% rispetto al 2022), mentre il Museo di Storia Naturale ha avuto un +5% e Ca’ Pesaro un +4,3%. Da registrare il numero di visitatori della Torre dell’Orologio che con oltre 10mila ingressi ha fatto segnare un +46,5% di presenze. Si conferma l’incremento positivo anche al Museo Correr (354mila, +9,3%) e Palazzo Ducale con 1,24 milioni di visitatori (+17,2%), anche grazie alla mostra gratuita «Vita da Doge» (aperta dal 14 luglio con 354mila visitatori). [Redazione]

Il 2023 del Parco Archeologico di Paestum e Velia
Il 2023 è stato un anno record per il Parco Archeologico di Paestum e Velia, con un’affluenza record di 506.955 visitatori, con un incremento del 30% rispetto al 2022. La direttrice del Parco, Tiziana D’Angelo, ha dichiarato: «Oltrepassare la soglia del mezzo milione di visitatori è un traguardo importante che segna per noi un livello fino ad ora mai raggiunto di partecipazione del pubblico. Nel 2023 i nostri visitatori hanno trovato a Paestum e Velia un Parco dinamico e rinnovato, con un museo ristrutturato e riallestito, aree archeologiche sempre più accessibili, nuovi percorsi di fruizione, una grande mostra archeologica e multimediale, importanti cantieri di scavo e un ricco programma di eventi culturali e laboratori didattici. Per il nuovo anno ci stiamo impegnando per consolidare questa crescita, ampliando e migliorando ulteriormente la nostra offerta culturale e soprattutto ascoltando attentamente e recependo le esigenze di tutte le nostre comunità». [Redazione]

Una conferenza su Giovanni Anselmo
A Torino giovedì 11 gennaio alle ore 18, in occasione del Public Program di Luci d’Artista 26, la Gam (Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea) ospita una conferenza dedicata alla memoria di Giovanni Anselmo, da poco scomparso e all’opera «Orizzonti», la «Luce» installata in piazza Carlo Alberto. L’incontro intende approfondire il lavoro di uno dei più grandi artisti italiani contemporanei e analizzare la sua ultima opera creata appositamente per Luci d'Artista, un intervento pubblico nella città in cui ha vissuto e lavorato. [Redazione]

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