Giorno per giorno nell’arte | 26 ottobre 2023

Pietrangelo Buttafuoco designato presidente della Biennale di Venezia • Icom si pronuncia sulla guerra della striscia di Gaza • La seconda campagna di scavi dell’Università di Catania a Tell Muhammad • A Reims scoperto un sarcofago romano del II secolo d.C. • La Procura di Roma contesta a Vittorio Sgarbi il reato di sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte • La giornata in 14 notizie

Pietrangelo Buttafuoco
Redazione |

Pietrangelo Buttafuoco designato presidente della Biennale di Venezia
Il ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano ha designato Pietrangelo Buttafuoco come presidente della Fondazione La Biennale di Venezia. La proposta di nomina è stata inviata a Camera e Senato e ora le commissioni Cultura dei due rami del Parlamento dovranno esprimere il proprio parere entro il 14 novembre. Buttafuoco prenderà il posto di Roberto Cicutto che, specificano fonti del Ministero della Cultura, «resterà in carica fino al termine del mandato, marzo 2024, al fine di garantire la necessaria continuità istituzionale». «Con la designazione da parte del ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano, di Pietrangelo Buttafuoco come presidente della Fondazione La Biennale di Venezia è stato infranto un altro tetto di cristallo», ha dichiarato in una nota Raffaele Speranzon, vicecapogruppo vicario dei senatori di Fratelli d’Italia. [Redazione]

Icom si pronuncia sulla guerra della striscia di Gaza
L’Icom-International Council of Museums ha rilasciato le prime dichiarazioni pubbliche sul conflitto a Gaza dopo gli attacchi di Hamas contro Israele del 7 ottobre. In un comunicato pubblicato il 25 ottobre sul suo sito web, l’organizzazione affiliata all’Unesco «esprime la sua profonda preoccupazione per l’attuale violenza che colpisce i civili israeliani e palestinesi e deplora le significative conseguenze umanitarie che il conflitto ha avuto nelle ultime settimane». La dichiarazione non fa riferimento diretto ad Hamas, ma invita «tutte le parti a rispettare il diritto e le convenzioni internazionali», e a chiedere un cessate il fuoco immediato. Parlando con la nostra testata sorella «The Art Newspaper», Icom Israel ha rilasciato la seguente dichiarazione in risposta alle prime osservazioni pubbliche di Icom: «Fino a questo momento nessuna lettera di risposta è arrivata a Icom Israel e abbiamo appreso della dichiarazione dal sito web di Icom. Questa non è la risposta che ci aspettavamo alla richiesta di condannare il massacro di massa di civili innocenti da parte di un’organizzazione terroristica. Siamo profondamente delusi». [Tom Seymour]

La Procura di Roma contesta al sottosegretario Vittorio Sgarbi il reato di sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte
È la sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte, stando a quanto ha scritto «Il Fatto Quotidiano»,  il reato che la Procura di Roma contesta al sottosegretario alla Cultura Vittorio Sgarbi per una vicenda risalente a ottobre 2020. Secondo l’accusa il critico d’arte non ha pagato i debiti con l’Agenzia delle Entrate per un totale di circa 715 mila euro. «Secondo i pm nell’ottobre del 2020 Sgarbi partecipa a un’asta, ma il sottosegretario nega» e acquista un’opera di Vittorio Zecchin, sostiene il quotidiano. Aggiudicata per 148mila euro ca, l’opera non sarebbe stata comprata dal sottosegretario, ma dalla sua fidanzata: per la Procura di Roma, però, il reale acquirente era Sgarbi. Il sottosegretario ha ribattuto al servizio giornalistico de «Il Fatto Quotidiano» qualificandolo «un altro dei falsi di un giornale che usa la diffamazione come strumento ordinario». Al critico sarebbero rilevati anche una serie di rimborsi spese anomali. Intanto molti parlamentari dell’opposizione chiedono che il ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano (che per questa vicenda si è indignato) riferisca in Parlamento sulla vicenda e chiedono le dimissioni del sottosegretario. [Redazione]

Conclusa la seconda campagna di scavi dell’Università di Catania a Tell Muhammad in Iraq
Dopo due mesi di attività e ricerca si è conclusa la seconda campagna di scavi della missione archeologica in Iraq (Baghdad Urban Archaeological Project) dell’Università di Catania, diretta da Nicola Laneri, docente di Archeologia nell’Ateneo catanese. È riemersa parte dell’antica città di Tell Muhammad, fondata nel secondo millennio a.C., abbandonata dopo la conquista ittita della città di Babilonia (1595 a.C.) ed è stata scoperta una parte del complesso sistema di fortificazioni. È stato scavato per 40 metri il muro di cinta che delimitava un canale o un porto fluviale rivolto verso il fiume Tigri.  La seconda missione ha confermato le indicazioni emerse nel 2022, quando lo stesso team di scienziati aveva ritrovato la porta monumentale nella cinta muraria di Hammurabi, alcuni vasi e due edifici di 4.200 anni fa. [Tina Lepri]

A Reims è stato scoperto un sarcofago romano del II secolo d.C.
La città francese di Reims, nella regione settentrionale della Champagne-Ardenne, è stata in epoca romana un importante centro, arrivando ad avere circa 50mila abitanti. In epoca moderna, a partire dalla metà dell’Ottocento, vi sono stati effettuati importanti ritrovamenti archeologici. Di recente, un’équipe dell’Inrap, l’Institut National de Recherches Archéologiques Préventives, ha scavato una porzione della necropoli, sulla base di un lavoro iniziato negli anni Sessanta del Novecento. Il ritrovamento più sorprendente è stato quello di un sarcofago intatto ancora sigillato con pesanti graffe di piombo del II secolo d.C. Il sarcofago è ricavato da una pietra calcarea grossolana, circostanza che ha portato gli esperti a suggerire che sia stato riutilizzato da materiali da costruzione. [Redazione]

Undici antichi oggetti sciti d’oro, provenienti da musei ucraini, sono stati sequestrati in Spagna. Ma sono autentici?
In un comunicato del 23 ottobre la Polizia Nazionale spagnola e il Servizio di sicurezza dell’Ucraina, la principale agenzia di intelligence del Paese, hanno dichiarato che nel corso di un’operazione condotta a Madrid gli agenti hanno sequestrato 11 oggetti aurei, perlopiù gioielli, appartenenti all’Ucraina, del valore di oltre 60 milioni di euro. Risalenti al IV e all’VIII secolo a.C., gli oggetti sono stati conservati ed esposti in alcuni musei di Kiev tra il 2009 e il 2013. Gli investigatori hanno stabilito che hanno lasciato illegalmente l’Ucraina prima del maggio 2016, dopo l’annessione della Crimea da parte della Russia, ma prima dell’attuale conflitto. Cinque persone sono state arrestate, tre di nazionalità spagnola e due di nazionalità ucraina, con l’accusa di riciclaggio di denaro. Ora, però, due esperti, interpellati su questa vicenda dal quotidiano statunitense «The New York Times», hanno suggerito la probabilità che gli oggetti in questione potrebbero essere falsi. Non è chiaro se le persone coinvolte nella vicenda fossero consapevoli di questa eventualità. [Redazione]

Il disegno preparatorio di Raffaello per la Battaglia di Ponte Milvio battuto a 338mila euro da Dorotheum
L’ultimo passaggio in asta dello studio preparatorio per la Battaglia di Ponte Milvio, recentemente attribuito a Raffaello Sanzio, risale al 2015, quando però venne presentato come opera di «Scuola italiana del XVI secolo». In precedenza era stato attribuito anche a Rubens. Con la nuova attribuzione del recto a Raffaello e del verso dell’opera a Polidoro da Caravaggio si sarebbe ipotizzato un risultato migliore all’asta del 25 ottobre da Dorotheum a Vienna, dove è stato aggiudicato per 338mila euro, a fonte di una stima fra 400 e 600mila euro: alla vigilia ancora si scommetteva su un esito superiore al milione. La casa d’aste viennese si dice comunque soddisfatta, in quanto il disegno a gesso rosso di un cavaliere e un cavallo (22x24 cm) ha spuntato uno dei prezzi più alti per un foglio di un maestro antico in Austria. Secondo gli esperti della casa d’aste, lo studio preparatorio per il grande affresco della Battaglia di Ponte Milvio, ancor oggi sulla parete sud nella Sala Costantino ai Musei Vaticani, è uno dei rari disegni della produzione tarda di Raffaello. [Flavia Foradini]

Per la Cappella degli Scrovegni una mostra di fotografie storiche e una nuova campagna fotografica
Domani 27 ottobre, alle ore 11, a Padova, nella Sala del Romanino del Museo degli Eremitani, si terrà la conferenza stampa di presentazione della mostra «Lo scatto di Giotto. La Cappella degli Scrovegni nella fotografia tra Otto e Novecento», un percorso che testimonia la fortuna visiva del capolavoro di Giotto nel corso del tempo e che parte dai primi scatti del XIX secolo per arrivare a una nuova campagna fotografica in gigapixel e scala 1:1, realizzata da Scripta Maneant Editore. [Redazione]

Il preview per la stampa dell’apertura della Stanza Segreta di Michelangelo al Museo delle Cappelle Medicee di Firenze
Il 31 ottobre alle ore 10 a Firenze, nel Museo delle Cappelle Medicee, si terrà il preview riservato alla stampa dell’apertura della Stanza Segreta di Michelangelo, presso la Sagrestia Nuova del Museo delle Cappelle Medicee, in piazza Madonna degli Aldobrandini. Interverrà Paola D’Agostino, direttrice dei Musei del Bargello. [Redazione]

Ritorna in piazza Municipio a Napoli la «Venere degli Stracci» di Michelangelo Pistoletto in versione ignifuga

Torna in piazza Municipio a Napoli la «Venere degli Stracci» di Michelangelo Pistoletto, in una nuova versione e realizzata con materiale ignifugo, a prova di roghi dopo quello all’alba dello scorso 12 luglio, a tre settimane dall’inaugurazione dell’installazione. «Sarà dotata di sistemi antincendio», ha annunciato lo stesso Pistoletto. Domani 27 ottobre, nella Sala Giunta di Palazzo San Giacomo, l’artista interverrà in conferenza stampa per la presentazione del progetto della nuova «Venere degli Stracci». All’incontro in Comune saranno presenti il sindaco Gaetano Manfredi, Vincenzo Trione, curatore del progetto «Napoli Contemporanea 2023», e Antonio Lucidi, vicepresidente dell’associazione «L’Altra Napoli». [Corriere della Sera]

Gli studenti liceali, archeologi in erba, scoprono antiche vestigia a Ferrara

Nel corso degli scavi nell’area archeologica dell’antica Delizia estense di Belfiore, a Ferrara, è stata scoperta un’antica vasca idraulica realizzata con malta e cocciopesto e collegata a un’antica conduttura idraulica con «tubuli» in terracotta invetriata, per dare impermeabilità. Il sito al centro della scoperta si trova in fondo a corso Ercole I d’Este. Qui, fino al 1632, sorgeva l’antica Delizia estense, poi scomparsa a seguito di un incendio. A scoprire le vestigia, che si uniscono al ritrovamento di un complesso reticolo di fondazioni, sono stati gli studenti della quinta G del liceo Roiti, nell’ambito del progetto di archeologia partecipata sostenuto dal Comune, che ha stanziato circa 40mila euro per tre anni di attività, con la Soprintendenza, il Gruppo archeologico ferrarese  (Gaf) e con la collaborazione di Provincia e Consorzio di Bonifica. [Redazione]

A Parigi a fine novembre un incontro sul diritto d’autore
Il 30 novembre, in occasione del suo 70mo anniversario, l’Adagp (la Société des auteurs dans les arts graphiques et plastiques) organizza a Parigi presso la Bibliothèque Nationale de France François Mitterrand un grande simposio dal titolo «Parcours-L’œuvre d’art à la trace», sotto la direzione scientifica di Tristan Azzi, professore presso la Scuola di Diritto della Sorbona. La giornata sarà organizzata intorno a 4 temi principali, suddivisi in 5 tavole rotonde che riuniranno artisti, accademici, parlamentari, galleristi, curatori, organizzazioni internazionali ecc., seguendo un duplice percorso: quello dell’opera e quello dell’Adagp.  [Redazione]

Mostre che aprono
«Dittici occasionali» al Santa Maria della Scala
Nel calendario di avvio della stagione autunnale al Santa Maria della Scala a Siena, il primo appuntamento è fissato per il 28 ottobre con l’inaugurazione della mostra fotografica «Dittici Occasionali. Ossia la “causalità” dell’arte» a cura di Lucia Simona Pacchierotti e Carlo Pennatini. Una mostra che vuole indagare il rapporto tra fotografia e arte figurativa proponendo al pubblico 52 immagini costruite in dittico. L’esposizione nasce dalla sinergia tra la Biblioteca e Fototeca Giuliano Briganti e il Siena Foto Club e mette a confronto immagini analogiche di opere d’arte con fotografie attuali di argomento vario. Oltre agli artisti del club cittadino ha partecipato al progetto il collezionista e fotografo Ferruccio Malandrini. [Redazione]

Addii
Robert Irwin
. Il 25 ottobre è morto all’età di 95 anni Robert Irwin, figura pionieristica del Light and Art Movement californiano e autore di opere esperienziali, minimali, talvolta site-specific e spesso temporanee. Arne Glimcher, fondatore e presidente della Pace Gallery, che rappresenta l’artista dal 1966, ha dichiarato che a causare la morte di Irwin, avvenuta allo Scripps Memorial Hospital di La Jolla, San Diego, in California, è stata un’insufficienza cardiaca. [Redazione]

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