Giorno per giorno nell’arte | 11 gennaio 2023

Biglietto degli Uffizi a 25 euro: è polemica | Roma non seguirà l’esempio degli Uffizi | Nel limbo l’ingresso di un giardino storico di Kabul nella lista Unesco | Vale la pena restaurare le chiese rurali francesi? | Indagine della Corte dei Conti su una mostra siciliana al Festival di Cannes | La giornata in 15 notizie

Una sala degli Uffizi
Redazione |

Biglietto degli Uffizi a 25 euro: è polemica. Le Gallerie degli Uffizi, il museo più visitato d’Italia con oltre 2 milioni di presenze l’anno, dal primo marzo al 30 novembre, nella cosiddetta alta stagione, porteranno il biglietto di ingresso singolo per la Galleria delle statue e delle pitture da 20 a 25 euro. Nello stesso periodo verrà però introdotto anche uno sconto mattutino (a 19 euro) per chi si reca al museo tra le 8.15 e le 8.55. La ragione della decisione è «l’aumento dei costi nel settore energetico ed edilizio». Alcuni addetti ai lavori protestano. Per lo storico dell’arte Tomaso Montanari è «un gravissimo errore. La cultura diventa sempre più un fatto di censo contro il progetto della Costituzione». Per il direttore generale dei musei del Ministero Massimo Osanna «la politica di bigliettazione andrebbe concertata a livello nazionale». Il direttore Eike Schmidt sceglie il no comment. È intervenuto a difesa del direttore il ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano, che dal giorno della nomina si pronuncia a favore dell’aumento dei prezzi dei biglietti nei musei, motivando questa sua opinione con il fatto che un costo basso o gratuito sminuisce il valore delle opere. A questo proposito, sul quotidiano «La Stampa» sono intervenuti il critico d’arte Achille Bonito Oliva e il direttore delle fiere di Art Basel Vincenzo de Bellis. Per il primo, che condivide la scelta del museo fiorentino, «per l’arte niente è troppo. E il rincaro è un modo per dichiarare il valore inestimabile di quel patrimonio». Per De Bellis invece, che non demonizza l’aumento di prezzo del biglietto, «si potrebbe pensare a ingressi gratis per i residenti, che hanno già pagato le tasse sul territorio. Per un turista americano invece 25 euro sono meno del costo di una pizza. È anacronistico e ideologico pensare che l’arte sia sempre gratis». [Redazione]

Roma non seguirà l’esempio degli Uffizi di Firenze. A Roma nessun aumento in vista, hanno comunicato le direzioni dei musei e aree archeologiche di competenza statali, Galleria Borghese, Colosseo, Terme di Caracalla, Gallerie Nazionale d’Arte Antica, Galleria di Arte Moderna. Ma nella capitale, come annunciato dal ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano, da maggio prossimo si entrerà al Pantheon pagando 2 euro: «Dobbiamo adeguarci agli standard europei. Mediamente i grandi siti europei costano di più», ha detto. In realtà l’ingresso al Louvre, il museo più visitato al mondo, costa 17 euro, meno degli Uffizi anche prima dell’annunciato aumento, mentre il British Museum e la National Gallery di Londra sono  gratuiti. Il Museo Archeologico Nazionale di Atene costa 6 euro in bassa stagione, 12 in alta. Al Prado di Madrid si pagano 15 euro, 14 per la Gemäldegalerie di Berlino, 17 per Musei Vaticani. A Roma, il biglietto per il Colosseo, che comprende anche il Foro e il Palatino, costa 16 euro; Pompei ne costa 18, come il Museo Archeologico Nazionale di Napoli. [Tina Lepri]

La richiesta talebana di inserire un giardino storico di Kabul nella lista del Patrimonio Mondiale Unesco giace in un limbo. Esattamente un anno fa, a gennaio 2022, le autorità afghane avevano presentato all’Unesco un dossier di candidatura per inserire Bagh-e Babur (Giardino di Babur) nelle liste del Patrimonio Mondiale. L’agenzia delle Nazioni Unite per l’Educazione, la Scienza e la Cultura non ha però ancora confermato formalmente la ricezione della domanda, primo passo di un processo di revisione che in genere dura due anni. «L’Unesco, contrariamente alle procedure d’inserimento di importanti siti culturali e storici nei suoi Stati membri (l’Afghanistan ne fa parte dal 1948) ha purtroppo iniziato a fare un gioco “politico” nel caso di Bagh-e Babur, ha dichiarato Atiqullah Azizi, viceministro afghano della Cultura e dell’Arte. Con grande disappunto del popolo afghano, il dossier non è ancora stato esaminato e mette in discussione la natura del lavoro e delle attività dell’Unesco. Inserire Bagh-e Babur nella lista del Patrimonio dell’Umanità è un diritto del popolo afghano e questo diritto deve essere rispettato». [Sarvy Geranpayeh]

Marcella Beccaria nominata vicedirettore del Castello di Rivoli e responsabile del Crri-Centro di Ricerca Castello di Rivoli. Dopo l’approdo di Andrea Viliani al Museo delle civiltà di Roma, il posto vacante al Crri viene occupato dalla storica dell’arte che è di casa a Rivoli dal 2000. Contestualmente manterrà anche il ruolo di Capo Curatore e Curatore delle Collezioni assunto dal 2012.

Non vale la pena restaurare le chiese rurali francesi, secondo l’ex ministra Roselyne Bachelot. Salvare il Patrimonio Nazionale francese, a spese delle chiese rurali? Questo orientamento, illustrato dall’ex ministra francese della Cultura Roselyne Bachelot nel suo libro di memorie 682 Jours - Le Bal des Hypocrites, ha suscitato indignazione, a cominciare dalla Fondation du Patrimoine, ente francese attivo nella protezione del patrimonio culturale. «Roselyne Bachelot non è mai sembrata interessata al patrimonio locale, che tuttavia è portatore di un’identità e di una storia comuni», ha commentato Guillaume Poitrinal, il presidente della Fondation. È insorto anche il giornalista e conduttore radiofonico e televisivo Stéphane Bern, un’autorità in materia. [Redazione]

Indagine della Corte dei Conti su una mostra della Regione Sicilia al Festival di Cannes. La Corte dei Conti apre un’indagine sui costi di «Sicily, Women and Cinema», progetto di mostra già svoltasi alla 75ma edizione del Festival di Cannes, quella dell’anno scorso, e riproposta per l’edizione del Festival di quest’anno, dell’Assessorato regionale siciliano al Turismo, che ha l’obiettivo di attrarre in regione produzioni cinematografiche internazionali e di favorire il turismo cinematografico. A finire nell’occhio del ciclone è l’assessore regionale al Turismo, Sport e Spettacolo Francesco Scarpinato (FdI), che, proseguendo l’opera del suo predecessore Manlio Messina, della stessa area politica, ha riconfermato l’iniziativa, assegnando senza bando 3,75 milioni di euro (risorse del Fondo Sviluppo e Coesione, aumentate rispetto ai 2,2 milioni di euro dello scorso anno) alla stessa società con sede in Lussemburgo, la Absolute Blue. Nell’interrogazione all’Ars (Assemblea regionale siciliana) i parlamentari del Pd hanno definito le cifre dell’operazione «spropositate per una singola mostra». Tra le voci della mostra, un «remake cine-fotografico che intende rinnovare l’immagine della donna siciliana veicolata dal cinema», 311mila euro per lo shooting fotografico da realizzare in Sicilia, e 920mila euro solo per l’affitto del salone dell’Hotel Barriere Majestic sulla Croisette. [Giusi Diana]

Dal Pnrr 500mila euro al Ma*Ga di Gallarate per l’accessibilità e per le mostre future. Il progetto «Museo: opera aperta. Percorsi e strumenti per il Ma*Ga accessibile» si è aggiudicato l’avviso pubblico per proposte di intervento per la rimozione delle barriere fisiche, cognitive e sensoriali dei musei e luoghi della cultura pubblici non appartenenti al Ministero della Cultura, ottenendo un finanziamento di 500mila euro del Pnrr (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza), per rendere il museo più accessibile e per organizzare attività espositive e culturali del triennio 2023-25. [Redazione]

Illeciti finanziari al Museo Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Seul. Il Ministero della Cultura, dello Sport e del Turismo della Corea del Sud ha dichiarato che l’anno scorso il Museo Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea (Mmca) di Seul ha compiuto operazioni finanziarie sospette. I risultati sono stati scoperti durante un audit interno condotto tra ottobre e dicembre dello scorso anno. In una conferenza stampa tenutasi il 10 gennaio il direttore del Mmca, Youn Bum-Mo, ha affrontato i risultati del rapporto, che riguardano le acquisizioni d’arte e le spese amministrative. Ha dichiarato che utilizzerà i risultati del rapporto, che denuncia 16 casi di illeciti, per «migliorare» il Mmca, il principale museo d’arte moderna del Paese. [Redazione]

A Madrid la nuova sede dell’Archivo Arkhé
. La capitale spagnola ospita la nuova sede dell’Archivo Arkhé, importante collezione di documenti, pubblicazioni e oggetti legati all’avanguardia latinoamericana e alla «dissidenza sessuale». Le 80mila opere presenti testimoniano la consapevolezza del mondo Lgbtq+. [Redazione]

Al Salone del Libro di Torino è anche possibile un ritorno di Nicola Lagioia. Vista la mancanza di un accordo tra i sette componenti del Comitato aventi diritto al voto per la nomina del direttore del Salone del Libro di Torino (che sono il coordinatore Giulio Biino, presidente della Fondazione Circolo dei Lettori; Marco Pautasso, segretario generale del Salone; Vittoria Poggio, assessora alla Cultura della Regione; Rosanna Purchia, assessora alla Cultura del Comune di Torino; e tre voti a tre membri dell’associazione Torino Città del Libro, proprietari del marchio), ci sarebbero ora gli estremi per un ripensamento dell’attuale direttore Nicola Lagioia per l’ipotesi di una proroga fino al 2024. [Redazione]

Su Sky Arte «The Square», con Nicolas Ballario. La quinta puntata di «The Square», in onda su Sky Arte il 12 gennaio, si sofferma sulla mostra, allestita al Mart di Rovereto, dedicata a Giotto e ai moderni e contemporanei che si sono ispirati alla sua arte. «Giotto e il Novecento», curata da Alessandra Tiddia, ci fa scoprire l’influenza che artisti come Carrà, de Chirico, Severini, ma anche Matisse e Klein o Chiara Dynys e Tacita Dean hanno avuto dal maestro della pittura medievale. La prima ospite della puntata è la storica e curatrice di design Domitilla Dardi, che illustra che cosa vuol dire e che cosa racchiude il termine design. Alla rubrica «3 domande a…», in cui gli artisti dicono la propria su aspetti che riguardano il mondo contemporaneo, partecipa Marta Spagnoli. Ludovico Pratesi illustra il dipinto di Georges Seurat «Una domenica pomeriggio sull’isola della Grande-Jatte» e infine Meg, cantante e produttrice discografica, canta il brano Napolide, tratto dal suo ultimo disco Vesuvia. [Redazione]

Quando la siccità aiuta l’archeologia. Gli archeologi approfittano della mancanza di pioggia per ricostruire il tessuto di una città inghiottita sessant’anni fa dal bacino di Valdecañas, nella provincia spagnola di Cáceres. È l’antica città romana di Augustobriga. Accanto alla strada che da Peraleda de la Mata porta a Guadalupe (a Bohonal de Ibor) si possono ancora vedere le rovine della curia (chiamate «los Mármoles»), che servì da modello per la ricostruzione del tempio di Diana a Mérida, e altre tre colonne di un altro tempio che non fu smantellato, poiché il suo podio era fatto di «opus caementicium», noto come «la Cilla»; le colonne furono anch’esse smontate e spostate. [Redazione]

Edizione speciale dell’Abbonamento Musei Lombardia 2023. L’Associazione Abbonamento Musei, realtà non profit che ha per obiettivo la valorizzazione del patrimonio culturale, presenta, con il sostegno di Fondazione Cariplo, un’edizione speciale di Abbonamento Musei Lombardia per il 2023 e iniziative pensate appositamente per l’anno in cui Bergamo e Brescia sono Capitale Italiana della Cultura. [Redazione]

Mostre che aprono
Arnaldo Pomodoro a Matera. Inaugura l’11 gennaio nel Musma - Museo della Scultura Contemporanea di Matera, «Teatro del tempo. Arnaldo Pomodoro a Matera», mostra a cura di Antonio Calbi, organizzata dalla Fondazione Zètema di Matera, in collaborazione con la Fondazione «Arnaldo Pomodoro» e Civita Mostre, con il sostegno del Comune di Matera e APT Basilicata. Cinque le opere esposte, tre incentrate sui progetti scenici realizzati da Pomodoro a partire dagli anni Ottanta, come il modello per la testa di cavallo utilizzato in «La tragedia di Didone regina di Cartagine» di Christopher Marlowe del 1986. Due sono dedicate invece alle sperimentazioni spazialiste degli anni Cinquanta: «L’inizio del tempo n. 2», bassorilievo in piombo, zinco e stagno del 1958 collocato nello «Schiller-Gymnasium» di Colonia fino al restauro del 2021 ad opera dello stesso Pomodoro, in dialogo con l’opera la «Macchina del tempo» del 1960. La mostra resterà aperta fino al 7 gennaio 2024. [Fiorella Fiore]

Addii
Achille Mauri. Nella notte tra il 10 e l’11 gennaio si è spento a Rosario, in Argentina, all’età di 83 anni, a causa di una breve malattia, Achille Mauri, presidente della Scuola per Librai Umberto ed Elisabetta Mauri e di Messaggerie Italiane, la più grande azienda distributrice di libri in Italia. Mauri, che aveva 83 anni, era anche uno scrittore, un autore e sceneggiatore di film e un editore. Era figlio di Umberto Mauri e di Maria Luisa Bompiani. Dieci anni prima della sua nascita il padre e lo zio, Valentino Bompiani, avevano fondato la casa editrice Bompiani; nel 1937 invece il padre Umberto, già impresario teatrale, direttore commerciale di Mondadori e agente letterario, aveva cominciato a gestire Messaggerie Italiane. [Redazione]

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