Fotografia Europea per la 14ma volta

Il tema della rassegna emiliana è «Legami. Intimità, relazioni, nuovi mondi»

Un momento di una passata edizione di Fotografia Europea
Chiara Coronelli |  | Reggio Emilia

Un danzatore giapponese dialoga a gesti con un robot che sembra esplorare l’alterità propria e dell’essere umano che lo invita alla danza. Secondo il direttore artistico Walter Guadagnini, «Co(AI)xistence», installazione video realizzata in Giappone dalla francese Justine Emard, è l’opera che meglio sintetizza la XIV edizione di Fotografia Europea, intitolata «Legami. Intimità, relazioni, nuovi mondi». Un tema che parla ai nostri giorni, e intorno al quale ruota tutto il circuito ufficiale del festival, concepito dal Comitato Scientifico della Fondazione Palazzo Magnani, che riunisce Marco Belpoliti, Vanni Codeluppi, Marina Dacci, Marzia Faietti, Walter Guadagnini, Gerhard Wolf.

La manifestazione che ogni anno viene ospitata a Reggio Emilia (promossa dalla stessa Fondazione Magnani, con il Comune di Reggio Emilia e la Regione Emilia-Romagna, e che si avvale del sostegno del Mibac), si svolge dal
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