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Arte e imprese per nuovi orizzonti

Swatch Art Peace Hotel, Shanghai, copyright Swatch
Maria Elena Santagati |


Swatch rinnova la partnership con la Biennale d’arte di Venezia. LG collabora con Blackdove per portare l’arte digitale sui propri display. Luxottica e Fondazione Prada insieme per celebrare Domenico Gnoli. Gucci, nove artisti e fotografi reinterpretano la celeberrima Bamboo 1947. Fmts Group, l’arte entra negli spazi aziendali con le opere di Federico Pepe. Fondazione Dalmine, nuova sede di 4000 mq per attività culturali.


Swatch rinnova la partnership con la Biennale d'Arte di Venezia
Per la sesta volta consecutiva, la nota azienda è main partner dell’Esposizione internazionale d’Arte della Biennale di Venezia. Vari i progetti con cui l’azienda sarà presente in questa edizione: un’esposizione, un’installazione e la produzione, come di consueto, di un'edizione Swatch Art Special e di un modello di orologio ispirato all'identità grafica della Biennale Arte 2022. L’azienda ha invitato l’artista thailandese Navin Rawanchaikul a creare un'installazione specifica per lo spazio del Giardini, dal titolo "The description of the world", mentre con “Swatch faces” porterà in mostra una selezione di artisti partecipanti alle residenze artistiche promosse all’interno dello Swatch Art Peace Hotel di Shanghai. Qui, dal 2011, anno di apertura, l’azienda invita artisti di tutte le discipline a lavorare all'interno di appartamenti-atelier, attraverso residenze della durata di tre-sei mesi. Oltre 450 gli artisti ospitati ad oggi, provenienti da ben 54 paesi. La 59° edizione della Biennale Arte, dal titolo “Il latte dei sogni”, si terrà da sabato 23 aprile a domenica 27 novembre 2022, con pre-apertura nei giorni 20-21-22 aprile, ed è curata da Cecilia Alemani.

LG collabora con Blackdove per portare l’arte digitale sui propri display
LG ha attivato una partnership con l’azienda statunitense Blackdove, grazie alla quale installazioni artistiche potranno essere ospitate in contesti come lobby aziendali, gallerie, residenze di lusso e in altri ambienti attraverso le soluzioni di digital signage di LG e l’integrazione tra il software e le opere curate dalla galleria d’arte digitale di Blackdove e dalla piattaforma NFT (token non fungibile). Le opere, di artisti contemporanei quali Jonathan McCabe, Kenneth Wayne, Meghan Cheng, Franck Lefebvre e Jamie Scott, saranno selezionate dai curatori di Blackdove. Il software è disponibile da questo trimestre e può essere integrato nelle soluzioni LG LED signage tra cui LG MAGNIT, LG LED Bloc, LED All-in-One e fine-pitch LED. “Siamo contenti di poter collaborare con Blackdove e offrire ai nostri clienti un’esperienza coinvolgente e unica. Siamo convinti che la possibilità di trasformare i display LED di LG in vere e proprie tele digitali che si adattano a spazi come residenze di lusso, lobby aziendali, ospedali e store sarà molto apprezzato dal pubblico”, ha dichiarato Paik Ki-mun, Senior Vice President e responsabile dell’Information Display business unit di LG Business Solutions Company.

Luxottica e Fondazione Prada insieme per celebrare Domenico Gnoli
Alcune tra le principali vie e piazze del centro storico di Milano ospitano, negli schermi di Luxottica, proiezioni delle opere del pittore, scenografo e illustratore Domenico Gnoli, a più di cinquant’anni dalla sua scomparsa. Il progetto nasce dalla collaborazione tra Luxottica e Fondazione Prada che, fino al 27 febbraio, propone nella sua sede milanese una retrospettiva dedicata al noto artista italiano di fama internazionale. Oltre cento dipinti realizzati dal 1949 al 1969, disegni e una raccolta di documenti ne ripercorrono il percorso professionale. Come si legge nella presentazione dell’iniziativa, il progetto rientra nel più ampio progetto “Luxottica for Art”, che «mira a rendere la bellezza accessibile a tutti, proiettando capolavori artistici e del patrimonio culturale attraverso gli schermi digitali presenti nei punti nevralgici di diverse città. Nata nel 2020, con l’intenzione di promuovere la cultura durante il periodo della pandemia, ad oggi l’iniziativa ha varcato i confini nazionali e si è trasformata in un museo all’aria aperta in grado di nutrire il senso di appartenenza delle persone, di alimentare il sentimento di comunità e di condividere democraticamente la pura bellezza, senza limiti e senza confini».

Gucci, nove artisti e fotografi reinterpretano la celeberrima Bamboo 1947
Lou Escobar, Maddalena Arcelloni, Katja Mayer, Suzanne Saroff, Theo Liu Xiangyu, Cho Gi-Seok, Samson Bakare, Nico Ito ed Everett Glenn, questi gli artisti invitati da Alessandro Michele, direttore creativo della maison, per reinterpretare l’iconica borsa Gucci. Resa celebre dalle dive di Hollywood, Bamboo 1947 nasce nel secondo dopoguerra, quando Guccio Gucci decise di ricorrere al bambù per realizzarne il manico, a fronte della penuria di materie prime. Attraverso fotografia, animazione, fumettistica e interior design, il prodotto ─ disponibile nelle dimensioni media, piccola e mini ─ viene rielaborato dagli artisti con colori accesi, grafiche e dettagli contemporanei, secondo le interpretazioni e lo stile dei diversi artisti. Le proposte diventano protagoniste di una campagna digitale. Il progetto va a confermare l’ormai consolidata relazione della maison fiorentina col mondo della cultura e dell’arte, si pensi al sostegno a musei e istituzioni culturali, alle capsule collection e alle compagne pubblicitarie affidati a creativi di fama internazionale.

Fmts Group, l’arte entra negli spazi aziendali con le opere di Federico Pepe
La sala riunioni della direzione aziendale di Fmts Group, al terzo piano della sede dell’hub di Pontecagnano (SA), diventa per i prossimi due mesi una galleria d’arte, grazie all’esposizione delle opere di Federico Pepe, artista, editore, operatore culturale, designer e creativo, selezionato dalle più rinomate istituzioni culturali al mondo, tra le quali MoMa, Tate Modern, Palais de Tokyo. In mostra una selezione di opere dell’artista tratte dalla monografica di recente allestita presso il Museo Civico Gaetano Filangieri di Napoli, dal titolo “Chest’è”, ovvero quadri, sculture e personaggi che in un percorso espositivo intendono irrompere nella quotidianità lavorativa. «Abbiamo sempre immaginato gli spazi dell’hub come luoghi aperti. Lo sono prima di tutto nella loro definizione architettonica. Qui le pareti sono di vetro. Al secondo piano abbiamo un asilo nido, una palestra ben attrezzata, un’area relax con un angolo dedicato alla lettura, alla musica e un calcio balilla. Da tempo avevamo l’idea di portare l’arte in azienda e l’incontro con Federico Pepe ci ha permesso di realizzarla» ha dichiarato Giuseppe Melara, presidente e Ad di Fmts Group.

Fondazione Dalmine, nuova sede di 4000 mq per attività culturali
Hanno preso avvio nei giorni scorsi i lavori di ristrutturazione dello storico edificio di Piazza Leonardo da Vinci a Dalmine, progettato nel 1925 dall’architetto milanese Giovanni Greppi e un tempo utilizzato come foresteria aziendale. Obiettivo: la creazione di una nuova sede da destinare alle attività di Fondazione Dalmine, istituita nel 1999 da TenarisDalmine nell’intento di promuovere la cultura industriale e valorizzare la storia dell’impresa siderurgica, da oltre un secolo radicata nel territorio e attualmente parte di un’azienda globale, Tenaris. Il progetto prevede il recupero di 4000mq di spazi da adibire a iniziative culturali, nel massimo rispetto dei principi di sostenibilità ambientale e grazie al finanziamento di TenarisDalmine e Fondazione Enrico e Agostino Rocca. Sono previsti spazi destinati agli archivi, alla conservazione e digitalizzazione dei documenti, ad attività espositive, aree per conferenze e seminari, una biblioteca, spazi per studio e ricerca, aule e laboratori progettati in linea con i più moderni approcci didattici e le nuove tecnologie, un ampio spazio verde. Il progetto è entrato a far parte del dossier di programmazione per Bergamo Brescia Capitale Italiana della cultura 2023.

Arte e Imprese - pagina coordinata dal 2014 da Catterina Seia

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