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Arte e imprese, visioni, narrazioni, produzioni

Mostra “Il sogno di Antonio: un viaggio tra arte e tessuto”, Villa Olmo - Como, copyright Fondazione Antonio Ratti
Maria Elena Santagati |


Roma, completato il restauro del Tempio di Venere finanziato da Fendi. Parigi, fino al 20 febbraio in mostra al Musée des arts décoratifs la relazione tra Cartier e l’arte islamica. Como, storia e creatività dell’imprenditore Antonio Ratti in mostra. Paul&Shark e l’impegno per l’ambiente, installazioni artistiche per vetrine sostenibili. Cuneo, una mostra racconta storia e produzione del profumo. Dodici fotografi italiani per l’Art Calendar 2022 del pastificio barese Casa Milo.

Roma, completato il restauro del Tempo di Venere finanziato da Fendi
Dopo aver sostenuto interventi di pulizia e manutenzione della Fontana di Trevi nel 2015, con un contributo di 2 milioni di €, il progetto “Fendi for Fountains” per il restauro del complesso delle "Quattro Fontane" e il restauro e la conservazione delle fontane del Gianicolo, del Mosè, del Ninfeo del Pincio e del Peschiera con un contributo pari a 280 mila €, l’azienda ha finanziato il restauro del Tempio di Venere, avviato nel 2019 e conclusosi nelle scorse settimane, con un contributo di 2,5 milioni di €. Il restauro, in partnership con il Parco archeologico del Colosseo, ha visto impegnati sessanta professionisti del settore nel recupero della parte architettonica e decorativa delle due aree di culto di cui si compone il Tempio, oltre a interventi nel sistema di illuminazione. Un volume edito da Electa celebra la realizzazione del restauro con un reportage fotografico dei lavori, realizzato da Stefano Castellani, immagini d’archivio e scatti della sfilata Fendi Couture Fall/Winter 2019-2020, che ebbe luogo proprio nel Tempio per rendere omaggio all’allora scomparso Karl Lagerfeld. “Oggi ho il piacere di operare in stretta collaborazione con il Parco archeologico del Colosseo per il restauro del Tempio di Venere e Roma, sito che racchiude tanti ricordi speciali per me e per molte persone nel mondo. Il colle Palatino e la sua area rappresentano il cuore della mitologia romana, la culla spirituale della nostra città, un luogo di straordinario significato storico. Lo si avverte nell’aria e la sera, quando il sole tramonta sul Tempio di Venere e Roma al limitare della Velia, c’è un attimo in cui il tempo sembra fermarsi e il brusio della vita moderna svanisce in sottofondo”, ha dichiarato il direttore artistico della maison Silvia Venturini Fendi.

Parigi, fino al 20 febbraio in mostra al Musée des arts décoratifs la relazione tra Cartier e l’arte islamica
“Cartier et les arts de l’Islam. Aux sources de la modernité”, questo il titolo della mostra che racconta l’influenza delle arti islamiche nella produzione della celebre Maison Cartier. Inaugurata a fine ottobre e visitabile fino a fine febbraio, la mostra è una coproduzione del Musée des Arts décoratifs di Parigi e del Dallas Museum of Art con la collaborazione straordinaria del Musée du Louvre e il sostegno della Maison Cartier. Attraverso un percorso tematico e cronologico diviso in due sezioni, i visitatori ripercorrono la nascita dell’interesse della Maison per l’arte e l’architettura islamica, in particolare attraverso il contesto culturale parigino di inizi Novecento e l’attività di disegnatori e ateliers e, nella seconda parte, il repertorio di forme prodotte da Cartier ispirate a questa tipologia di arte, fino ai giorni nostri. Particolare attenzione è riservata alla storia della Maison, ai viaggi in Oriente e alle innovazioni dei suoi principali esponenti, nonché alla collezione personale di arte islamica di Louis Cartier. A completare l’offerta al pubblico, ateliers per bambini per sperimentare la creazione di bijoux, cicli di conferenze e giornate di studio. Dal 14 maggio al 18 settembre 2022 la mostra sarà invece ospitata presso il Dallas Museum of Art.

Como, storia e creatività dell’imprenditore Antonio Ratti in mostra
“Il sogno di Antonio: un viaggio tra arte e tessuto” è il titolo della mostra diffusa che, fino al 31 gennaio 2022, celebra a Como la figura di Antonio Ratti, fondatore nel 1945 dell’omonima azienda di Guanzate, tra le più importanti produttrici di tessuti d’alta gamma per la moda e l’arredamento. La mostra si disloca tra Villa Olmo, Villa Sucota – sede della Fondazione Ratti creata nel 1985 – e la città, in particolare con un’installazione di Hans Haacke sulla facciata del Teatro Sociale e davanti all'ex Chiesa di San Francesco (Spazio Culturale Antonio Ratti). Promossa dalla Fondazione Antonio Ratti e curata da Lorenzo Benedetti, Annie Ratti e Maddalena Terragni, la mostra si configura come la terza esposizione dedicata al fondatore, dopo quelle allestite a Mantova nel 2017 e a Roma nel 2018. “Un progetto espositivo che ricongiunge la visione e la storia dell’imprenditore Antonio Ratti ai suoi luoghi di origine, a quella città in cui la sua idea di cultura di impresa si è sviluppata, lasciando un’eredità preziosa e viva ancora oggi. Intrecciando antichi reperti tessili, opere d’arte contemporanea e materiali d’archivio l’esposizione ripercorre la vita, l’opera e la visione dell’industriale e mecenate Antonio Ratti, uno dei grandi imprenditori che nel secondo dopoguerra hanno saputo, insieme alla sua azienda Ratti S.p.A., ricostruire l’Italia industriale a partire da una profonda concezione filantropica e culturale” si legge nella presentazione. Presenti le opere di artisti che negli anni hanno collaborato con la Fondazione, come John Armleder, Luigi Ontani, Giulio Paolini, Walid Raad, Yvonne Rainer, Julia Brown, Vincent Ceraudo, Zishi Han, Moira Ricci e Oriol Vilanova, nonché un documentario realizzato da Domenico Palma. Una serie di appuntamenti “Incontri FAR – Cultura e impresa” accompagna la riflessione sul tema durante il periodo di svolgimento della mostra.

Paul&Shark e l’impegno per l’ambiente, installazioni artistiche per vetrine sostenibili
Collaborazione tra l’azienda Paul&Shark e l’artista Enrica Borghi all’insegna dell’economia circolare e della sostenibilità ambientale. “Crystal Dream” è infatti l'installazione ideata da Enrica Borghi per l'azienda, ovvero cristalli di neve ingigantiti, ideati sezionando migliaia di bottiglie in magiche forme stellari, fiocchi di neve visti attraverso una lente di ingrandimento o un microscopio, che vanno a popolare le vetrine di alcuni punti vendita in Italia, tra cui Via Montenapoleone a Milano e Cortina, e un paio in Europa. La visione che da più di vent'anni accompagna la ricerca della Borghi si intreccia a quella sui filati che indaga l'azienda attraverso il progetto “Save the Sea”, utilizzando filamenti di poliestere riciclato certificato derivato da bottiglie di plastica post consumo che inquinano il mare. Inoltre, l’azienda ha di recente adottato una tecnica green per la produzione di tessuti sostenibili: la fibra ECONYL, nylon rigenerato realizzato con materiale di scarto come reti da pesca e altri nylon.

Cuneo, una mostra racconta storia e produzione del profumo
“Le vie del profumo”, una mostra per ripercorrere origini, usi e produzione del profumo, dall’antichità ai giorni nostri, è visitabile fino al 30 gennaio presso il Palazzo Samone di Cuneo. Promossa dall’Associazione Pro Natura Cuneo con il patrocinio del Comune di Cuneo, l’esposizione presenta opere provenienti da importanti collezioni del territorio piemontese, oggetti che hanno segnato la storia della profumeria; una sezione è dedicata alla Sindone di Torino e agli unguenti con cui è stato cosparso il corpo di Cristo, sono inoltre allestiti il laboratorio di un profumiere e spazi domestici usati dalle signore per la toeletta quotidiana. L’iniziativa vanta inoltre la collaborazione di numerosi artisti, tra Torino, Milano, Padova e Venezia. Un percorso in ordine cronologico, curato da Silvana Cincotti, egittologa e storica dell’arte, che parte dall’Antico Egitto e le civiltà del Mediterraneo, passa per il Medioevo, il Rinascimento e il Seicento per giungere poi all’Ottocento e al Novecento, secoli in cui nascono le grandi Maison del profumo.

Dodici fotografi italiani per l’Art Calendar 2022 del pastificio barese Casa Milo
Dodici fotografi italiani per il calendario artistico promosso dal pastificio barese Casa Milo, azienda nata nel 1870 a Bitonto come produzione di olio extra vergine di oliva e nel 1994 convertita alla produzione di pasta e prodotti da forno, in tre stabilimenti per una superficie totale di oltre 20.000 mq. Dodici scatti per celebrare la protagonista di una delle più importanti tradizioni italiane: la pasta. Sono Marta Blue, Tiziano Demuro, Leandro Colantoni, Carla Sutera Sardo, Eleonora D’Angelo, Alessia Morellini, Bellissimo Zine, Piero Percoco, Gianmarco Porru, Ellegram, Irene Ferri e Giorgibel gli artisti selezionati per immortalare con i loro scatti la pasta nelle sue varie declinazioni e in diverse ambientazioni. L’azienda ha inoltre lanciato un giveaway, al quale accedere tramite la pagina Instagram del pastificio, con cui, dal 9 dicembre 2021 al 12 gennaio 2022, vi era la possibilità di aggiudicarsi uno dei 200 Art Calendar, semplicemente seguendo il profilo @casa_milo e commentando il post del giveaway taggando almeno 3 amici.

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