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Arte, design e impresa, nuovi progetti crescono

Maria Elena Santagati - Pagina coordinata dal 2014 con Catterina Seia |


Inaugurato a Milano l’ADI Design Museum Compasso d’oro. Cracking art e Tollegno 1900, nuovo progetto culturale negli spazi aziendali. Max Mara Art prize for Women, residenza italiana per la vincitrice Emma Talbot. Fondazione Carla Fendi, il progetto Art&Science per il Festival dei due mondi di Spoleto. Fondazione Furla, prima mostra in Italia di Nairy Baghramian presso la GAM. Treviso, al via la mostra “Design e Cultura secondo il pensiero di Olivetti”. Cottanera Visioni 2021, al via il progetto di museo a cielo aperto della Cantina Cottanera.

Inaugurato a Milano l’ADI Design Museum Compasso d’oro.
2.400 mq di superficie espositiva, 600 mq destinati ai servizi (foyer, caffetteria, bookshop), circa 1.500 mq di magazzini e circa 500 mq di uffici: è questo il nuovo museo del design della città milanese, presso Porta Volta, ubicato in edifici industriali che ospitarono nel Novecento un deposito dei tram e successivamente un grande impianto di distribuzione elettrica dell’Enel, in un’area ristrutturata tra le vie Ceresio e Procaccini, in una piazza-giardino aperta al pubblico. L’ADI Design Museum nasce per volontà dell’Associazione per il disegno industriale e propone un’esposizione, che sarà arricchita da mostre temporanee a tema, degli oggetti premiati con il Compasso d’oro, che sono parte di una collezione storica riconosciuta dal 2004 come bene culturale di interesse nazionale e gestita da un’apposita Fondazione. “Questo museo è il luogo dove il design sarà presentato al grande pubblico non solo come fenomeno creativo, ma anche come impegno concreto dei progettisti e delle imprese per una società e per un ambiente più vivibili” commenta il Presidente ADI Luciano Galimberti. E ancora, il presidente della Fondazione ADI Collezione Compasso d’Oro Umberto Cabini: “Desideriamo che il muovo museo sia un luogo di incontro non solo per gli specialisti ma per il grande pubblico degli utenti di un design che migliora la vita di tutti”. Numerosi i partner di progetto, tra cui IED, Repower, Rinascente, Fondazione Cariplo e vari sponsor tecnici.

Cracking art e Tollegno 1900, nuovo progetto culturale negli spazi aziendali.
Cracking Art e Tollegno 1900, un nuovo progetto culturale frutto della collaborazione tra il movimento artistico e l’azienda tessile leader a livello nazionale e internazionale. Dalla condivisione del rispettivo impegno sociale e ambientale prenderà forma, nei prossimi mesi, un nuovo polo culturale biellese all’interno degli spazi aziendali, che prevede attività di promozione della sostenibilità attraverso arte e innovazione. Dopo un’iniziativa realizzata nei mesi scorsi, dal 3 giugno al 23 luglio 2021 Tollegno 1900 ospita inoltre “La natura che non c’era”, installazione inedita site specific composta da oltre 400 elementi floreali in plastica rigenerata, pezzi unici modellati a mano, esposti al centro di una grande sala (50mtx20mt). Si tratta della prima opera di Cracking art dedicata al mondo vegetale anziché animale. “La mancanza di serialità, un topos nella produzione di Cracking Art, è qui concepita come il segno di una nuova natura creata dall’uomo che rinasce sotto forma diversa, che si riappropria delle sue specificità e dei propri spazi, rigogliosa e vitale, abbandonando l’omogeneità nella quale l’uomo tenta di costringerla. Un locus amoenus all’interno del quale il visitatore è invitato a identificarsi per diventare parte dell’installazione, riflettendo sulla indomita tendenza della natura, anche se modificata, a riorganizzarsi e a tendere alla creazione della vita”.

Max Mara Art prize for Women, residenza italiana per la vincitrice Emma Talbot.
Una residenza di 6 mesi in Italia per Emma Talbot, vincitrice dell’ottava edizione del Premio Max Mara Art prize for Women, promosso da Max Mara, Whitechapel Gallery e Collezione Maramotti e destinato ad artiste con base nel Regno Unito che non abbiano ancora mai esposto in una mostra antologica di rilievo. Una iniziativa itinerante, che parte da Reggio Emilia (giugno – luglio) per poi proseguire a Catania (agosto – settembre) e Roma (ottobre – novembre 2021) e si concluderà con una personale del nuovo corpus di opere alla Whitechapel Gallery e poi, nel 2022, alla Collezione Maramotti. Nel suo percorso, l’artista entrerà in contatto con diverse realtà nelle quali potrà approfondire aspetti peculiari del suo lavoro artistico, in cui i prodotti tessili risultano centrali: la Modateca Deanna di Reggio Emilia, l’archivio storico di Max Mara, l’artista Rosario Sorbello, The British School at Rome, il Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia. “Emma Talbot ha creato un progetto estremamente originale che auspichiamo possa trarre beneficio dalle incredibili potenzialità offerte dall’Italia nello stabilire un rapporto profondo con la storia dell’arte, con le tecniche del tessile e con la diversificazione dei territori: tutti elementi cruciali per le opere che l’artista si accinge a creare. Non vediamo l’ora di poterla accogliere in Italia e presso la Collezione Maramotti” ha dichiarato Luigi Maramotti, presidente di Max Mara.

Fondazione Carla Fendi, il progetto Art&Science per il Festival dei due mondi di Spoleto.
In occasione della 64° edizione del Festival dei due mondi di Spoleto (25 giugno-11 luglio), la prima con la direzione artistica di Monique Veaute, la Fondazione Carla Fendi, da anni main partner del Festival, propone il progetto “Art&Science into Spoleto”: un omaggio ai due grandi artisti Sol LeWitt, tra i massimi esponenti del concettualismo, e Anna Mahler, scultrice figlia di Gustav e Alma Mahler, attivi sul territorio tra gli anni Sessanta e Ottanta. Il progetto si articola in diverse proposte: un murale close-up dell’opera Wall Drawing #1119 di Sol LeWitt lungo la facciata del Teatro Caio Melisso Spazio Carla Fendi, a contrasto con una scultura di Anna Mahler esposta nel foyer del Teatro; la presentazione di due video sugli artisti con l’intervento del neuro-scienziato cognitivo Vittorio Gallese; un percorso di visita alle residenze d’artista Mahler & LeWitt Studios, programma di residenze d’artista promosso dalle eredi, Marina Mahler, figlia di Anna, e Carol LeWitt, moglie di Sol, per ospitare artisti di discipline diverse provenienti da tutto il mondo; la consegna del Premio Carla Fendi alle eredi dei due artisti. Il programma del Festival, oltre ai tradizionali appuntamenti con lo spettacolo dal vivo, gli incontri e le mostre, comprende la prima edizione del Festival Rai per il Sociale (2-4 luglio), grazie al quale personalità illustri di istituzioni nazionali ed europee dialogheranno attorno all’Agenda 2030 e alla sostenibilità in ambito economico, ambientale e sociale, e un incontro (4 luglio) promosso dall’Associazione per l’Economia della Cultura per riflettere sulle possibilità del settore nella ripresa dell’economia e per raggiungere nuovi obiettivi di sostenibilità sociale e ambientale.

Fondazione Furla, prima mostra in Italia di Nairy Baghramian presso la GAM.
Nell’ambito del progetto Furla Series, programma di mostre promosso da Fondazione Furla e realizzato dal 2017 in collaborazione con i più importanti musei italiani, la Fondazione presenta, dal 26 maggio al 26 settembre, “Misfits”, mostra dell’artista iraniana Nairy Baghramian curata da Bruna Roccasalva presso gli spazi della GAM - Galleria d’Arte Moderna di Milano. Una serie di sculture di grandi dimensioni concepite sia per lo spazio interno sia per quello esterno al museo, realizzate a partire dallo specifico contesto della GAM ─ giardino all’inglese accessibile agli adulti solo se accompagnati da bambini ─ combinando l’aspetto ludico dell’infanzia con il senso di frustrazione delle sue condizioni di accesso per suscitare una riflessione sull’esperienza estetica dell’inadeguatezza e dell’imperfezione. “Fin dall’infanzia siamo educati ad assemblare elementi dagli incastri perfetti e a sviluppare così un modello di pensiero secondo il quale ogni cosa deve necessariamente combaciare con un’altra. Le sculture di Baghramian negano questa supposta coincidenza: le loro forme non si incastrano alla perfezione, offrono al contrario l’esperienza dell’errore come l’unica possibile, invitandoci a scoprire la bellezza proprio nel loro accostamento imperfetto. Gli incastri impossibili di queste sculture diventano il punto di partenza per interrogarsi su come delusione, inadeguatezza e imperfezione non solo sono parte della formazione di ogni individuo, ma possono avere anche una autonoma ragion d’essere come manifestazioni formali”, si legge nella presentazione dell’iniziativa. La mostra vanta un contributo significativo da parte della Fondazione Henraux per la produzione delle opere in marmo.

Treviso, al via la mostra “Design e Cultura secondo il pensiero di Olivetti”.
Fino al 20 giugno, il Museo Santa Caterina di Treviso ospita la mostra dedicata ad Olivetti e curata da Cappelli Identity Design e Luciano Setten, con la collaborazione di Fondazione Adriano Olivetti e Associazione Archivio Storico Olivetti, in apertura dell’edizione 2021 di [e]DesignFestival. In esposizione, una selezione delle macchine per scrivere portatili prodotte fino agli anni ‘60 del Novecento, i relativi manifesti pubblicitari ideati a suo tempo per la campagna promozionale, nonché quattro manifesti realizzati a partire dal 2016 dallo studio Cappelli Identity Design per l’edizione dell’Olivetti Design Contest. Il Contest è stato lanciato nel 2016 con l’idea di proseguire nella ricerca della bellezza e della sperimentazione, tipica della filosofia Olivetti, attraverso la realizzazione di una “call for ideas” sui temi del design destinata a studenti delle più importanti accademie di arte e design nazionali e internazionali. Già nel 1912 Camillo Olivetti affidava la realizzazione di un primo manifesto al pittore Teodoro Wolf Ferrari, tradizione proseguita poi da Adriano mobilitando designer di fama mondiale, e infine dal 2016 realizzati da Emanuele Cappelli e il suo studio.

Cottanera Visioni 2021, al via il progetto di museo a cielo aperto della Cantina Cottanera.
Dal 30 maggio al 29 agosto gli spazi della Cantina Cottanera, attiva dagli anni Sessanta in località Castiglione di Sicilia ai piedi dell’Etna, ospitano “Liberty Flowers”, mostra personale dell’artista Gabriella Ciancimino, con opere realizzate a partire dal 2016 e un’opera inedita realizzata per l’occasione: Radio Fonte Centrale_Stazione Etna. Curata dalla Galleria Gilda Lavia, l’iniziativa rientra nell’ambito del progetto “Cottanera visioni 2021”, con cui l’azienda intende creare un museo a cielo aperto alle pendici del vulcano invitando ogni anno in cantina un artista e le sue opere. “Abbiamo sempre considerato il vino come una forma di arte e abbiamo deciso di avvicinarla ad altre per creare un museo a cielo aperto: Cottanera Visioni è il percorso artistico che dedichiamo al nostro territorio e a tutti coloro che desidereranno scoprirlo” affermano i proprietari. L’opera prodotta dall’artista palermitana si ispira e rende omaggio ai pietrai di forma piramidale realizzati in passato dai contadini accatastando le pietre durante il disassamento del terreno.

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