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Design e storia d’impresa al centro di premi e progetti

Maria Elena Santagati |

Huawei, nuovo programma per la creatività e il design. BMW, 50 anni di impegno in ambito culturale. Parma 2020+21, il design protagonista di una mostra in due sedi. A Modena nasce il Museo delle cucine Bompani. Banca Generali Private finanzia il restauro di un’opera d’arte a Fermo. Nasce il Premio Cinisella Unlimited per l’eccellenza digitale nel campo del patrimonio culturale. 20a edizione del Premio Biella Letteratura e Industria. I finalisti del Premio Letteratura d’impresa. Museimpresa raggiunge quota 100 associati.

Huawei sostiene la creatività con l’Empower designer incentive programme.
L’azienda leader mondiale della tecnologia Huawei ha lanciato l’iniziativa “Empower Designer Incentive Programme”, un programma rivolto a designer e artisti di tutta Europa con l’obiettivo di stimolarne la creatività attraverso la creazione di progetti e idee per gli sfondi dei propri device. Una giuria di esperti selezionerà i migliori progetti creativi, che verranno pubblicati sugli sfondi Themes di AppGallery e Watch Faces per i wearable. Dal mese di marzo fino a giugno 2021 l’azienda organizzerà una “Monthly Leader Board” con tre designer vincitori in tre diverse categorie del programma: Monthly Designers with Most Uploads of New Phone Themes, Monthly Most Downloaded Paid Themes, Monthly Designers with Most Uploads of New Watch Faces. Premi con esclusivi prodotti dell’azienda saranno destinati ad alcune categorie di partecipanti. Gli iscritti al programma potranno inoltre prendere parte al “Promotion Resources”, ovvero avranno l’opportunità di promuovere i propri progetti creativi su AppGallery, con diverse modalità nella schermata iniziale, nei top banner o negli annunci a metà pagina. Scadenza per le candidature fissata il 31 marzo. “Il design è un aspetto fondamentale per Huawei, è in grado di unire due elementi come l’innovazione e l’ispirazione in un'unica sfera. Empower Designer Incentive Programme si inserisce in un ampio programma di progetti che stiamo portando avanti da qualche anno, con l’obiettivo di valorizzare e portare alla luce le idee, la creatività e il talento delle persone. Crediamo che questo sia il luogo perfetto, per tutti i designer e artisti di oggi, per esplorare la propria creatività a 360°”, dichiara Pier Giorgio Furcas, Deputy General Manager Huawei Consumer Business Group Italia.

BMW, 50 anni di responsabilità sociale d’impresa in ambito culturale.
La celebre azienda automobilistica festeggia 50 anni di impegno in favore del settore artistico e culturale. Molteplici, infatti, le iniziative e i progetti promossi negli anni in questo ambito, oltre alle tradizionali attività di sponsorizzazione, in favore di festival, teatri, musei, fiere d’arte, orchestre e molto altro. Tutto ebbe inizio nel 1971, quando l’azienda commissionò tre dipinti di grandi dimensioni a Gerhard Richter. “In tempi di rapidi cambiamenti, la responsabilità e l'affidabilità sono valori estremamente importanti. Così come la cultura. Da mezzo secolo a questa parte, abbiamo consolidato il nostro impegno culturale in tutto il mondo in veste di partner a lungo termine. Al BMW Group, crediamo che le nostre cooperazioni artistiche siano parte integrante della nostra sostenibilità sociale - nel passato, nel presente e nel futuro. È con grande gioia che il BMW Group guarda ai 50 anni trascorsi, ricchi di incomparabili partnership basate sulla stima reciproca che ci collegano alle istituzioni culturali e agli artisti più rinomati del mondo” ha dichiarato Ilka Horstmeier, membro del Consiglio di Amministrazione di BMW AG, Director of Human Resources and Labour Relations. In Italia, da menzionare le collaborazioni con il Teatro alla Scala di Milano, La Milanesiana, Fondazione Prada, il Teatro dell’Opera di Roma, il progetto ARTEPARCO, l’attività a supporto del cinema del brand MINI. Insieme a dialogo interculturale, inclusione sociale, sicurezza stradale e sostenibilità, la promozione di attività culturali è infatti uno dei pilastri di SpecialMente, il programma integrato di responsabilità sociale d'impresa di BMW Group Italia. A livello internazionale, si segnalano tra gli altri, il Bmw Guggenheim Lab, il Bmw Tate Live, il Bmw Open Work by Frieze, il Bmw Welt Jazz Award, la Bmw Art Guide by Independent Collectors, il Bmw Art Journey, i concerti gratuiti 'Opera for all' a Berlino, Monaco, Mosca e Londra, ma anche iniziative sviluppate dagli altri marchi del gruppo, come il Rolls-Royce Arts Programme e varie cooperazioni di design per Mini.

Parma, inaugurata la mostra “Design! Oggetti, processi, esperienze”.
Nell’ambito delle iniziative del calendario di Parma Capitale Italiana della Cultura 2020+21, CSAC - Centro Studi e Archivio della Comunicazione dell’Università di Parma, con il sostegno del Comune di Parma e della Regione Emilia-Romagna e in collaborazione con GIA - Gruppo Imprese Artigiane Parma, ha inaugurato la mostra Design! Oggetti, processi, esperienze”, curata da Francesca Zanella. A partire dal ricco patrimonio degli archivi dello CSAC sul tema del design, l’esposizione “traccia un percorso in cui il designer ­– nelle sue tante vesti di bricoleur, artigiano, antropologo, filosofo, scienziato, tecnologo – riflette sui temi del progetto e della produzione, delle politiche di intervento sul territorio e sul patrimonio culturale, e sui differenti linguaggi e pratiche all’interno di una società multiculturale” si legge nella presentazione. Due le sedi della mostra: l’Abbazia di Valserena, con una prima sezione, visitabile fino al 30 giugno,che raccogliedisegni, prototipi e oggetti di grandi designer italiani e si articola attraverso tre parole chiave: oggetto, processo ed esperienza; Palazzo Pigorini a Parma, con una seconda sezione, visitabile fino al 5 aprile e intitolata Corpi e processi. Sissi, Cinzia Ruggeri, Krizia, Brunetta e Atelier Farani, co-curata da Valentina Rossi, esito della prima fase del progetto Storie di fili, condotto dallo CSAC in partenariato con il Sistema Museale dell’Università di Parma, Cooperativa Eidè, Fondazione Museo Glauco Lombardi e con il contributo della Fondazione Cariparma. Una riflessione sul corpo, sull'abito e sul suo processo creativo con tre nuovi abiti scultura dell’artista Sissi, realizzati grazie a un processo di confronto con il patrimonio dello CSAC e con la collaborazione delle aziende del territorio Equipage Srl, Maglificio Nuova Ester e Parmamoda Srl.

Modena, nasce CUBO.M, il Museo delle cucine Bompani.
La celebre azienda modenese Bompani ha inaugurato nei giorni scorsi Cubo.m, museo interamente dedicato alla storia della propria produzione, dal 1954, anno di avvio dell’attività imprenditoriale, ai giorni nostri, con un percorso espositivo curato da Paolo Battaglia che comprende immagini, modelli originali di ogni epoca, racconti e video testimonianze. Oltre allo spazio fisico, il museo offre la possibilità di effettuare un virtual tour nel proprio sito web alla scoperta delle principali fasi evolutive della produzione del noto elettrodomestico. “Con la nascita di questo museo abbiamo realizzato un sogno che avevamo nel cuore da tempo. Volevamo raccontare l’epopea di un marchio storico italiano e ripercorrere un pezzo di storia da un punto di vista privilegiato per noi emiliani: quello della cucina. La storia del brand Bompani è anche quella di tanti imprenditori e operai che nel secondo dopoguerra, partendo dal nulla, hanno dato vita al più grande patrimonio della nostra economia di oggi: il made in Italy” dichiara Enrico Vento, amministratore delegato dell’azienda. Il progetto ha beneficiato del cofinanziamento del Programma operativo del Fondo europeo di sviluppo regionale (Por Fesr) 2014-2020 della Regione Emilia-Romagna, nell’ambito del Bando per il sostegno ai progetti rivolti al miglioramento dell’attrattività turistico-culturale del territorio.

Banca generali Private finanzia il restauro di un’opera della Pinacoteca civica di Fermo.
Attraverso un progetto promosso da Fondaco Italia, i private banker di Banca Generali Private sostengono il restauro della “Madonna in trono con Bambino e i santi Giovanni Evangelista e Maria Maddalena”, olio su tavola di Vincenzo Pagani datato 1526/1528, collocato nel Polo museale di Palazzo dei Priori, presso la Pinacoteca civica di Fermo. Scelta, quella di Fermo, finalizzata a sottolineare l’impegno versa una realtà duramente colpita dai terremoti del 2016 e del 2017. L’intervento di restauro, che comprende attività di consolidamento, pulitura, stuccatura, reintegrazione pittorica, verniciatura e disinfestazione del supporto ligneo, è realizzato dalla ditta Mirmex Conservazione e Restauro Opere d’Arte di Fermo. “Siamo felici di affiancarci a un progetto che punta a recuperare e donare alla comunità un’opera d’arte iconica, retaggio di un periodo in cui l’Italia ha rappresentato il punto di riferimento del Mondo in termini di cultura. Come Banca attenta alla protezione e valorizzazione dei patrimoni delle famiglie, siamo ben consapevoli dell’importanza che il patrimonio artistico riveste non solo per il territorio di Fermo, ma per l’intera Penisola. Per questo crediamo che sia fondamentale sostenere iniziative come questa che possono rappresentare un volano per guidare la ripartenza del territorio dalla dura crisi che stiamo attraversando” dichiara Ermes Biagiotti, Area Manager di Banca Generali Private nelle Marche, Abruzzo e Umbria.

Nasce il Premio Cinello Unlimited per l’eccellenza digitale applicata al patrimonio culturale.
Cinello, azienda fondata da John Blem e Franco Losi e nota per la produzione dei DAW® (Digital Art Works), multipli digitali di capolavori della storia dell’arte in serie limitata, certificati dai musei partner e protetti da un sistema brevettato di crittografia digitale, istituisce il riconoscimento “Cinello Unlimited. Riconoscere l’eccellenza digitale”. L’obiettivo è quello di valorizzare e premiare esperienze di eccellenza nell’ambito del digitale applicato alla valorizzazione, promozione e tutela del patrimonio artistico e culturale. Tre le categorie del concorso, a seconda dei promotori delle esperienze partecipanti: artista, progetto e giornalista. Il premio è promosso e sostenuto da Cinello e vanta quali sponsor Enel, Intesa San Paolo e Save the artistic heritage. La società contemporanea sta attraversando ormai da diversi anni un passaggio epocale verso l’universo digitale. Le risposte che la tecnologia offre attraverso il digital sono centrali per lo sviluppo e la tutela del nostro futuro, attraverso il risparmio di spazio, la connessione tra esseri umani in tutto il mondo, la possibilità di trovare soluzioni più veloci, profittevoli e funzionali alle esigenze contemporanee. I settori delle arti visive e della cultura, con colpevole ritardo, si stanno affacciando all’universo digital solo ora. Cinello, azienda che nasce dall’idea di accompagnare il patrimonio artistico nel digitale, ha voluto così creare un premio che individuasse le migliori esperienze del settore: CINELLO UNLIMITED”, si legge nella presentazione dell’iniziativa.

Letteratura e industria, al via la 20a edizione del Premio Biella.
Da 20 anni il Premio Biella Letteratura e Industria è destinato a “romanzi o saggi capaci di cogliere le trasformazioni in atto dal punto di vista economico e sociale e di indagare i rapporti tra due mondi apparentemente distanti: quello delle arti e quello dello sviluppo industriale”, si legge nella presentazione. Il Premio è promosso e finanziato da Città Studi Biella con il supporto della Fondazione Cassa di Risparmio di Biella e del Comune di Biella, nell’ambito delle iniziative di Biella Città Creativa dell’Unesco, e con la collaborazione di associazioni e altre realtà locali. Numerosi gli sponsor dell’iniziativa: Lauretana, la società di servizi Yukon, l’azienda tessile Vitale Barberis Canonico, la società di comunicazione OrangePix, Biver Banca e quali Sponsor tecnici per gli eventi on-line Number One e Nicolò Caneparo. Il Premio viene assegnato a un’opera di autore italiano o straniero in traduzione italiana e, ad anni alterni, a opere di narrativa o saggistica, ma si compone anche di altre sezioni: Premio opera straniera; Premio della Giuria dei lettori; Premio Lions Bugella Civitas. Inoltre, in ciascuna edizione viene attivato un Concorso dedicato alle scuole, in collaborazione con il Gruppo Giovani Imprenditori dell’Unione Industriale Biellese. Nel 2021 il premio verrà assegnato a un’opera di narrativa pubblicata tra il 1° gennaio 2019 e il 31 dicembre 2020 e la scadenza per l’invio delle opere è prevista per il 15 marzo 2021.

Premio Letteratura d’impresa, i 5 finalisti dell’edizione 2021.
Promuovere una “nuova narrazione” dei sistemi imprenditoriali con particolare attenzione al tema dell’innovazione nel fare impresa”. Questo l’obiettivo del Premio Letteratura d’impresa, promosso nell’ambito del Festival Città Impresa, in collaborazione con Italy Post e Cuoa Business School, per la produzione e diffusione di contenuti di varia natura – testi, ricerche, materiali multimediali – che illustrino le peculiarità del sistema produttivo italiano, promuovendo al contempo lo sviluppo di una moderna cultura d’impresa. Il premio si compone di tre organi di selezione: il Comitato dei selezionatori, presieduto da Antonio Calabrò, presidente Museimpresa, e composto da esperti e professionisti del settore; il Comitato tecnico, a cui spetta nominare la shortlist di opere nelle tre sezioni del premio: 20 opere per la sezione “editoria”, 3 opere per la sezione “multimediale” e 3 opere per la sezione “ricerca”; la giuria dei lettori, composta da 200 membri tra imprenditori, docenti, rappresentanti delle associazioni di categoria e degli istituti di ricerca, giovani laureandi. Entro giugno verrà decretato il vincitore del Premio. Figurano nella cinquina dei finalisti: “Fabbrica Futuro”, di Marco Bentivogli e Diodato Pirone, edito da Egea; “Fronte di scavo”, di Sara Loffredi, edito da Einaudi; “La classe avversa”, di Alberto Albertini, edito da Hacca Edizioni; “Instant Moda”, di Andrea Batilla, edito da Gribaudo; “Questione di Stilo”, di Cesare Verona, edito da Giunti Editore.

Museimpresa raggiunge quota 100 associati.
A 20 anni dalla sua nascita, avvenuta su iniziativa di Assolombarda e Confindustria, Museimpresa – l’Associazione italiana Archivi e Musei d’impresa dà il benvenuto a quattro nuovi soci, confermando la propria presenza in 16 regioni. Entrano nell’associazione: l’Archivio Storico Gruppo Sella (Biella), che conserva 1.300 oggetti, un archivio fotografico e una biblioteca di circa 4.000 volumi a testimoniare l’evoluzione dell’istituto bancario e delle società del gruppo. Musil – Museo dell’Industria e del Lavoro (Brescia), primo museo italiano dedicato all’industrializzazione, che vanta una collezione di circa 3.000 reperti, un’importante documentazione archivistica e audiovisiva e quattro poli territoriali. Il Centro per la cultura d’impresa (Milano), istituito nel 1991 dalla Camera di Commercio di Milano con l’obiettivo di promuovere e valorizzare il patrimonio documentale dei propri associati o di imprese clienti, riconosciuto dal MIBACT. L’Archivio del Cinema Industriale e della Comunicazione d’Impresa (Castellanza, VA), creato nel 1998 dall’Università Cattaneo – LIUC e da Confindustria e impegnato in attività di ricerca, valorizzazione e digitalizzazione del documentario d’impresa. “In un anno che ha messo a dura prova il mondo dell’arte e della cultura italiana il raggiungimento della quota dei cento soci della nostra rete nazionale costituisce un traguardo ancora più significativo: è la conferma che per ripartire si deve puntare sul patrimonio culturale e imprenditoriale del nostro Paese, investendo sui processi di innovazione e di ricerca e sviluppo. Solo così si può reagire alle difficoltà e al cambiamento imposto dalla pandemia, ma per farlo è necessario guardare alla memoria collettiva custodita e raccontata dai musei e dagli archivi delle imprese italiane, consapevoli che non si può essere resilienti senza innovare e viceversa è impensabile essere innovativi senza essere resilienti” dichiara Antonio Calabrò, Presidente di Museimpresa.

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