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Arte e Imprese

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Nuove traiettorie tra arte, moda e cultura d’impresa.

Fashion Revolution - Cittadellarte

Parigi, nuovo museo per la Collezione Pinault. Moda sostenibile, call to action di Fashion Revolution e Cittadellarte. Nuova direttrice per la Collezione Maramotti. White Sustainable Milano, dal 16 al 18 gennaio il salone virtuale. Fondazione Carisal, percorsi laboratoriali su “Cultura e impresa”. Docufilm su “Alba Capitale della cultura d’impresa”. 12 scatti per il 2020 di ATM – Aziende Trasporti Milanesi.

Parigi, apertura di una nuova sede della Collezione Pinault presso la Bourse de Commerce.
Aprirà i battenti a Parigi il prossimo 23 gennaio, con 6.800 m2 di spazi espositivi e un auditorium da 284 posti, il nuovo polo per l’arte contemporanea voluto da François Pinault per esporre parte della propria collezione (in totale oltre 5.000 opere) presso la Bourse de Commerce. Dopo l’apertura degli spazi veneziani di Palazzo Grassi nel 2006, di Punta della Dogana nel 2009 e del Teatrino nel 2013, è stato ancora una volta il celeberrimo architetto giapponese Tadao Ando a progettare il recupero e l’allestimento degli spazi parigini, in collaborazione con l’agenzia NeM / Niney & Marca Architectes, Pierre-Antoine Gatier, architetto capo dei Monuments historiques de France, e SETEC Bâtiment. Il progetto espositivo prevede nuclei tematici o monografici di opere della collezione, ma anche nuove produzioni e installazioni site-specific. Ad affiancare il percorso espositivo, una ricca programmazione di iniziative culturali ed educative, conferenze, proiezioni, concerti e performance. «Con la creazione di questo nuovo museo, si realizza una nuova tappa del mio progetto culturale, il cui obiettivo è quello di condividere la mia passione per l’arte con il maggior numero possibile di persone» ha infatti dichiarato François Pinault. Una sede di grande prestigio, quella della Bourse de Commerce, il cui utilizzo è stato ottenuto dal collezionista attraverso una concessione del Comune di Parigi della durata di 50 anni.

“Activism”, call to action di Fashion Revolution e Cittadellarte.
Una call to action rivolta a coloro che intendono mettere in luce la sostenibilità sociale e ambientale della moda attraverso il linguaggio artistico. «Vogliamo dar modo alla creatività di tutti – ha affermato Marina Spadafora, country coordinator di Fashion Revolution Italiadi mettersi al servizio dello sviluppo sostenibile, amplificandone l’urgenza, mettendone in luce le interconnesse dimensioni sociali e ambientali. È un modo originale ed inclusivo di fare comunicazione attorno al tema». Fino al 10 febbraio 2021 sarà possibile inviare i propri lavori, realizzati con qualsiasi linguaggio espressivo ma fruibili in modalità online e digitale: video, immagini, opere sonore, documentazione di performance ed eventi, processi partecipativi, interventi di comunità e relazionali. I contributi, selezionati da una giuria di grande prestigio, saranno oggetto di una mostra virtuale e 10 artisti potranno partecipare a una residenza Unidee della durata di cinque giorni (nella seconda metà del 2021) presso Cittadellarte, durante la quale sarà possibile approfondire e sviluppare i temi trattati nei lavori del concorso insieme al Think Tank di Cittadellarte Fashion B.E.S.T. (Better Ethical Sustainable Think-Tank). Il tema della moda sostenibile è all’attenzione degli artisti vicini al mondo di Cittadellarte-Fondazione Pistoletto, in coerenza con la filosofia del Terzo Paradiso: «ecosistema creativo in cui il profilo dell’artista-attivista-attivatore emerge, oggi più che mai, come un atto di responsabilità necessario per il futuro. Viviamo infatti in un momento storico in cui la disconnessione tra sistemi naturali, sociali e sistema economico ha tolto al designer contemporaneo la sua funzione primaria: rispondere alle reali esigenze dell’umanità. E colmare questa disconnessione è imperativo» si legge nella nota stampa dell’iniziativa.

Nuova direttrice per la Collezione Maramotti.
È Sara Piccinini, anni 37, la nuova direttrice della Collezione Maramotti, con sede nello stabilimento storico della casa di moda Max Mara a Reggio Emilia. Costituita per volontà dell’imprenditore e mecenate Achille Maramotti, la collezione è aperta al pubblico dal 2007 e comprende centinaia di opere d'arte realizzate dal 1945 a oggi, di cui oltre duecento in esposizione permanente. Sara Piccinini, già senior coordinator della Collezione dal 2018 e nella squadra dal 2007, laurea in Scienze della Comunicazione a Bologna, ha partecipato, tra gli altri, al programma di internship della Collezione Peggy Guggenheim a Venezia e al Summer Study in Art Marketing & Communications del Sotheby’s Institute of Art di New York. Attualmente chiusa al pubblico secondo le disposizioni governative relative al contenimento dei contagi, la Collezione ospita (fino al 16 maggio 2021) la mostra Mollino/Insides, con opere pittoriche di Enoc Perez e fotografie di Brigitte Schindler e Carlo Mollino, e nel 2019 è stata oggetto di riallestimento attraverso il progetto “Rehang”: dieci sale dell’esposizione permanente sono state riallestite per accogliere alcuni dei progetti presentati nei primi dieci anni di apertura. Altro progetto di rilievo, il premio biennale Max Mara Art Prize for Women, promosso con la collaborazione della Whitechapel Gallery di Londra, destinato ad artiste con base nel Regno Unito che non abbiano ancora esposto nella modalità di mostra antologica.

White Sustainable Milano, dal 16 al 18 gennaio il salone virtuale.
In occasione della Milano Fashion Week Men, torna, in modalità virtuale, Wsm fashion reboot, format di White dedicato all’innovazione sostenibile, quest’anno incentrato sui temi della sostenibilità e dell’artigianalità evoluta. Curato da Matteo Ward, co-founder del marchio Wråd e direttore artistico di Wsm, il progetto è realizzato grazie al supporto di Maeci e di Ice Agenzia e alla partnership con Confartigianato imprese. Tra i partner, Fashion revolution Italia, Cittadellarte, Fondazione Pistoletto, Fondazione Cologni dei mestieri d’arte, Sustainable brand platform e The sustainables agency & showroom. “Grazie a un’importante attività di scouting mirato, sulla piattaforma digital di Wsm-White saranno presentate circa 40 realtà fashion con Dna legato alla manualità e alla sostenibilità, che rappresentano la nuova frontiera dell’artigianalità moderna in cui sono importanti le tecniche di produzione e il fatto a mano, rivisitato con nuove tecnologie o con un approccio più moderno al prodotto e all’immagine” si legge nella nota di presentazione. Oltre alla presentazione delle aziende nella piattaforma online e al match making con i buyer, che potranno fissare in tempo reale i loro appuntamenti, verranno proposti webinar di approfondimento con esperti del settore dedicati all’evoluzione della moda sostenibile e all’artigianalità evoluta. Prevista per febbraio un'edizione in presenza per la moda femminile.

Fondazione Carisal, un Avviso per percorsi di co-working su “Cultura e impresa”.
È fissato per il 23 gennaio il termine ultimo per partecipare all’Avviso relativo ai percorsi laboratoriali di co-working: “Cultura e impresa”, promossi dalla Fondazione Cassa di Risparmio Salernitana nell’ambito del Progetto “La Biblioteca vive nel quartiere”, cofinanziato dal Ministero per i Beni e le Attività culturali e per il Turismo. L’iniziativa di co-working intende rispondere a uno degli obiettivi progettuali, ovvero «l’incubazione di imprese culturali e creative innovative di quartiere, creando dinamiche collaborative tra abitanti, istituzioni, soggetti privati, artisti e creativi e altre figure professionali», e si affianca ad altre progettualità. La Fondazione ha inteso sostenere un percorso di accompagnamento per giovani aspiranti imprenditori o neoimprenditori tra i 18 e i 45 anni, attraverso un programma di incontri online, dal 28 gennaio al 6 maggio. L’obiettivo è quello di fornire conoscenze e competenze per la creazione/la gestione di imprese culturali, attraverso: «a) incontri con esperti facilitatori e tutor dedicati alla fase di sviluppo delle idee e di creazione di impresa culturale, innovativa e creativa, dalla fase di incubazione alla fase di avviamento e creazione di impresa; b) incontri con esperti di impresa per supportare imprenditori di imprese culturali innovative e creative già avviate, attraverso la consulenza, la valutazione e l’analisi della sostenibilità economica- finanziaria e sociale» si legge nella presentazione del bando. Saranno inoltre proposti incontri con imprenditori protagonisti di best practice, aperti anche agli studenti universitari e delle scuole superiori e a tutti i soggetti del territorio.

Confindustria Cuneo, il docufilm su “Alba Capitale della cultura d’impresa”.
Nel novembre 2019, vincendo la competizione con altre 9 città tra cui Torino, Alba era stata nominata Capitale della cultura d’impresa per l’anno 2020, succedendo a Genova. Di recente, la città ha ottenuto una proroga del titolo anche per l’anno 2021, alla luce dell’emergenza pandemica che ha duramente impattato sul programma di attività inizialmente previsto. Il riconoscimento, istituito nel 2019, è promosso da Confindustria, con il patrocinio del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali, e dedicato alle Associazioni del Sistema, nell’intento di «ribadire l’impegno a sostegno della consapevolezza del valore sociale e identitario, oltre che economico, della cultura del fare impresa. Sulla scia delle Capitali della cultura del Mibac, il progetto è maturato in seno al Gruppo Tecnico Cultura e Sviluppo in linea con quell’approccio all’“industria larga” che è il cuore della capacità competitiva del nostro Paese che lega imprese, cultura e territorio», si legge nella presentazione. Nei giorni scorsi, è stato presentato il teaser del docufilm “Un passo alla volta” con cui il regista torinese Max Chicco racconta, su commissione di Confindustria Cuneo e della Fondazione Radici – Fondazione per le memorie di Langhe, Roero e Monferrato, le tradizioni di un distretto noto per le sue eccellenze in ambito alimentare, tessile, meccanico e agricolo. A partire dalla primavera, il film parteciperà ai principali festival di settore.

ATM Azienda Trasporti Milanesi si racconta con una fotogallery.
ATM – Azienda Trasporti Milanesi ha scelto la fotografia per raccontare il 2020, attraverso 12 scatti rappresentativi del proprio impegno in favore dei passeggeri e della città in un anno decisamente particolare. Ad accompagnare ogni scatto, una didascalia che esprime il pensiero dell’azienda. Protagonista del mese di gennaio, la nuova pietra d’inciampo posata in città per ricordare il tranviere Costantino Codini, deportato al campo di Mauthausen nel 1944. Per i mesi da febbraio a giugno spazio a momenti significativi legati all’emergenza pandemica, con un focus sulla sicurezza, del personale e dei passeggeri, e sull’impatto visivo delle nuove disposizioni adottate. Successivamente, gli scatti ritraggono immagini legate a nuovi sviluppi intrapresi dall’azienda, nuovi filobus, app, sistemi di pagamento, lavori di manutenzione e, per finire, la didascalia di dicembre: «Le luci dell’albero ogni anno illuminano piazza Duomo durante le feste di Natale. Così come l’iconica insegna rossa con la M bianca, che ogni sera illumina le 113 stazioni del metrò in tutta la città».

Maria Elena Santagati, edizione online, 9 gennaio 2021

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