Finzioni on the road a Gibellina

Oltre 30 artisti in dialogo con lo spazio urbano della città

«The new colonists», di Monica Alcazar-Duarte. © Monica Alcazar-Duarte
Monica Poggi |  | Gibellina (Tp)

Rientra in una lunga storia di valorizzazione territoriale il Gibellina PhotoRoad, l’unico festival di fotografia «open air» in Italia, che mette più di 30 artisti in dialogo con lo spazio urbano della città. Questa seconda edizione, dal 26 luglio al 31 agosto, segue il tema «Finzioni». «La fotografia contemporanea, ormai molto lontana dall’essere considerata mera rappresentazione del reale, in questo è assoluta protagonista perché scompone la realtà: rielabora il passato immaginando il futuro e crea tracce di un’antirealtà, o meglio di mille realtà altre possibili», spiega Arianna Catania, direttrice artistica della manifestazione.

Fra gli autori invitati: Taiyo Onorato & Nico Krebs, Mario Cresci, Mustafa Sabbagh, Moira Ricci, Tobias Zielony, assieme ad autori più giovani come Manon Wertenbroek, Gianni Cipriano, Morgane Denzler. Torna nella città trapanese anche Joan Fontcuberta, qui
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