Eike Schmidt rinuncia al Kunsthistorisches

A Firenze sente di aver raccolto, con la sua squadra, dei frutti veramente importanti

Eike Schmidt
Laura Lombardi |

Eike Schmidt rinuncia alla direzione del Kunsthistorisches Museum di Vienna, a un mese dall’assunzione del nuovo incarico, per il quale aveva vinto due anni fa un concorso e a cui stava già dedicandosi con viaggi a Vienna in preparazione del lavoro futuro. Ma tutti sapevano quel che egli ha ribadito dopo l’annuncio, ovvero che il suo cuore «batte a Firenze».

In questa città Schmidt sente di aver raccolto, con la sua «fantastica squadra», dei frutti veramente importanti. Confessa che la sua non è stata «una decisione semplice, né banale» e attende la riconferma del mandato che per ora non è arrivata, anche se possiamo tutti immaginare abbia buone speranze, per aver compiuto una rinuncia che gli è costata anche la disapprovazione del ministro per l’arte e la cultura austriaca Alexander Schallemberg.

Commentando la notizia, trapelata sulla stampa austriaca (quando ci sarebbe invece dovuta
...
(l'articolo integrale è disponibile nell'edizione su carta)

© Riproduzione riservata
Altri articoli di Laura Lombardi