Dialoghi maestro-allievo per straperetana

A Palazzo Maccafani di Pereto, gli artisti Riccardo Baruzzi, Margherita Moscardini, Alek O, Cesare Pietroiusti e Namsal Siedlecki rendono omaggio ad una figura seminale del loro percorso

«Lingue in bocca» (2017) di Enzo Cucchi (Edizione 2021)
Silvano Manganaro |  | Pereto (Aq)

Ritorna straperetana, il progetto espositivo voluto dalla Galleria Monitor di Paola Capata nel borgo di Pereto, paesino che segna il confine tra Abruzzo e Lazio.

Giunta ormai alla sua sesta edizione, la manifestazione quest’anno cambia formato: non più una grande mostra diffusa ma un progetto espositivo all’interno di Palazzo Maccafani (divenuto ormai stabilmente una delle sedi della galleria) accompagnato da due interventi inediti delle artiste abruzzesi Lea Contestabile e Daniela d’Arielli (selezionate da Matteo Fato) disseminati nelle strade del paese.

La mostra principale (dal 16 luglio al 28 agosto), a cura di Saverio Verini, ha come titolo «L’abaco rovesciato» e vede la partecipazione di Riccardo Baruzzi, Margherita Moscardini, Alek O, Cesare Pietroiusti e Namsal Siedlecki ai quali è stato chiesto a loro volta, come specifica il curatore, «d’individuare un artista che possano riconoscere come un riferimento, un “maestro” o una figura seminale nel proprio percorso».

Ognuna delle cinque stanze di Palazzo Maccafani è quindi dedicata a questi dialoghi a due, a volte sorprendenti, a volte più canonici, ma sempre in grado di mettere in discussione i rapporti generazionali o di filiazione.

Parte integrante di questa estate saranno gli incontri live: non solo la presentazione del catalogo dedicato alle prime cinque edizioni, ma anche laboratori per bambini e talk con esponenti del mondo dell’arte come i collezionisti Gianni e Giuseppe Garrera (il 30 luglio).

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